Dipartimento di Giustizia USA: Hezbollah è un’organizzazione criminale transnazionale

Pubblicato il 16 ottobre 2018 alle 14:41 in Libano USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno incluso Hezbollah in una lista comprendente cinque gruppi che il Dipartimento di Giustizia americano ha designato come organizzazioni criminali transnazionali, nei confronti delle quali Washington predisporrà indagini e misure penali più severe. È quanto dichiarato, lunedì 15 ottobre, dal procuratore generale statunitense, Jeff Sessions, che ha annunciato che una nuova task force sarà istituita appositamente per perseguire tali reti criminali transnazionali.

Nato nel 1982 come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale e in seguito evolutosi in un partito politico locale, Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Gli Stati Uniti, che hanno designato Hezbollah come un’organizzazione terroristica nell’ottobre del 1997, hanno sempre faticato a ostacolare le attività del gruppo e la sua capacità di reperire risorse. Tuttavia, sotto l’amministrazione Trump, Washington sta adottando un approccio più duro nei confronti dell’organizzazione libanese, che, peraltro, continua ad intrattenere rapporti cattivi con l’alleato israeliano. Non a caso, sebbene siano trascorsi oltre 10 anni dall’ultimo conflitto armato tra le due parti, risalente al secondo conflitto israelo-libanese, scoppiato il 12 luglio 2006 e terminato il 14 agosto dello stesso anno, in anni più recenti, i contingenti militari israeliani hanno ripreso a bersagliare depositi di armamenti dell’organizzazione in Siria, dove il gruppo combatte dal 2013 in supporto del regime di Bashar al-Assad, al fianco di Russia e Iran, il cui sostegno ha consentito una crescita significativa della sua ala paramilitare.

La qualifica del gruppo come organizzazione criminale transnazionale arriva una settimana dopo che il senato statunitense ha approvato all’unanimità l’“Hezbollah International Financing Prevention Amendments Act of 2017” (HIFPAA) e lo “STOP Using Human Shields Act” (STOP), che hanno permesso a Washington di aumentare le sanzioni ai danni del gruppo libanese. Designare Hezbollah come un’organizzazione criminale transnazionale consentirà agli Stati Uniti di esercitare un controllo più stringente sulle attività che tale gruppo svolge al di fuori del Libano, specialmente in America Latina, e, al contempo, permetterà loro di esercitare pressioni sui governi dei Paesi in cui l’organizzazione libanese opera, affinchè cooperino con Washington.

Oltre ad Hezbollah, la lista del Dipartimento di Giustizia americano comprende quattro reti criminali latinoamericane. Trattasi, nello specifico, del Cartello di Sinaloa, del Cartello Jalisco Nueva Generación, del Clan del Golfo e di MS-13.

Il Cartello di Sinaloa, anche noto come cartello del Pacifico o organizzazione Guzman-Loera, è una rete messicana di narcotrafficanti attivi principalmente negli Stati di Sinaloa, Sonora e Chihuahua, in Messico. Tuttavia, il cartello, nato nel 1989, ha un giro d’affari che si estende in tutto il mondo e, di recente, ha cominciato ad estendere i suoi traffici illeciti anche in Europa. Per tale ragione, è considerato una delle più influenti organizzazioni al mondo nel traffico di droga.

Da una scissione dal cartello di Sinaloa, è nato il Cartello Jalisco Nueva Generación, che lotta per diventare il principale clan di narcotraffico del Messico. È attivo nella zona centromeridionale del Paese, in particolare negli Stati di Jalisco, Veracruz, Guadalajara, Colima e Tabasco. Il gruppo controlla un’intera rete di distribuzione di droghe che va dal Guatemala agli Stati Uniti, attraversando il Messico da sud a nord.

Il Clan del Golfo, invece, è un’organizzazione paramilitare colombiana, attiva nel Paese sudamericano principalmente nel narcotraffico ma anche in altre attività illecite, come estorsioni, spionaggio e rappresaglie, che svolge impiegando una violenza estrema, mentre MS-13, abbreviazione di Mara Salvatrucha, è una rete criminale transazionale che si compone di diversi gruppi, i cui componenti sono principalmente di origine centramericana. Nata a Los Angeles, si è in seguito diffusa in altre aree del continente latinoamericano, nonché in Europa.

Sessions ha affermato che sarà istituita una squadra speciale composta da “esperti di narcotraffico internazionale, terrorismo, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro” e diretta dal viceministro americano alla giustizia, Rod Rosenstein. “Con questa nuova task force, i nostri sforzi saranno più mirati e più efficaci che mai”, ha spiegato Sessions, informando che in 90 giorni i membri della squadra speciale elaboreranno un piano contenente raccomandazioni specifiche “per perseguire questi gruppi e alla fine portarli via dalle nostre strade per sempre”.

All’interno della task force sarà altresì istituita una sottocomissione, guidata dal viceprocuratore Ilan Graff, che si occuperà specificamente di Hezbollah. In particolare, la sottocommissione avrà il mandato di indagare sulle persone e le reti che forniscono supporto al gruppo libanese. Secondo quanto riferito da Sessions, il viceprocuratore sta già supervisionando l’accusa di reato di terrorismo sul territorio statunitense a carico di due presunti membri del ramo di Hezbollah che opera per la sicurezza del gruppo all’estero. Anche la sottocommissione, che sarà composta da alcuni membri dell’Hezbollah Financing and Narcoterrorism Team, creato a gennaio dal Dipartimento di Giustizia, fornirà al procuratore generale raccomandazioni su come perseguire il gruppo libanese entro 90 giorni.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Roberta Costanzo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.