Israele: accordo con Siria e ONU per riaprire attraversamento di Quneitra nel Golan

Pubblicato il 13 ottobre 2018 alle 10:58 in Israele Siria

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Israele, la Siria e le Nazioni Unite si sono accordate per riaprire, lunedì 15 ottobre, l’attraversamento di Quneitra nelle alture del Golan, secondo quanto riportato dall’ambasciatrice statunitense presso l’ONU, Nikki Haley.

La funzionaria ha rilasciato una dichiarazione dove comunica che l’apertura del passaggio permetterà ai mediatori delle Nazioni Unite di aumentare le attività di prevenzione delle ostilità nella regione. Tuttavia, non sono ancora pervenute conferme ufficiali della sua riapertura da parte di Israele, Siria o Russia, che è il maggior alleato del presidente siriano, Bashar al-Assad.

“Vogliamo che sia Israele che la Siria forniscano ai peacekeeper delle Nazioni Unite l’accesso all’area e che garantiscano la loro sicurezza. Chiediamo altresì a Damasco di intraprendere le necessarie attività per permettere lo spiegamento e il pattugliamento sicuro ed effettivo dell’UNDOF, senza interferenze” ha sottolineato l’ambasciatrice, che ha altresì richiesto a entrambe le parti di aderire al cessate-il-fuoco e di evitare l’accesso all’area di qualsiasi altra forza militare.

Le operazioni di peacekeeping della Forza di disimpegno degli osservatori dell’ONU (UNDOF), che dal 31 maggio 1974 supervisiona il disimpegno delle truppe siriane ed israeliane al confine tra le due nazioni, erano state interrotte dalla guerra civile siriana. Israele aveva conquistato le Alture del Golan durante la guerra dei sei giorni del 1967 e si era scontrata nuovamente nell’area con la Siria nel conflitto del 1973.

Il passaggio di Queneitra era stato chiuso più di 4 anni fa, nell’agosto 2014, a causa di una serie di attacchi da parte dei ribelli siriani, che respinsero le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite che controllavano l’attraversamento. Negli ultimi mesi, l’UNDOF è lentamente ritornato lungo il confine tra Israele e Siria, una mossa accolta con favore dal governo israeliano. Tale ritorno era stato reso possibile dalle truppe siriane, che avevano riconquistato il lato siriano dell’attraversamento a luglio, dopo aver stretto un patto sponsorizzato da Mosca con i militanti ribelli. Il ministro della Difesa del Paese, Avigdor Liberman, a settembre aveva dichiarato che le forze dell’ONU avevano ricominciato a lavorare e pattugliare l’area con l’assistenza delle Forze di Difesa Israeliane, mostrando la volontà di Tel Aviv di riaprire il passaggio di Quneitra. Liberman ha spiegato che la decisione di riaprire l’attraversamento di confine non cambia la relazione di Israele con la Siria e con il suo leader, che il ministro ha definito “un criminale di guerra”.

La guerra in Siria è iniziata nel marzo del 2011. Entrato attualmente nel suo ottavo anno, il conflitto siriano ha causato circa 465.000 vittime, oltre che un milione di feriti, e ha costretto circa 12 milioni di persone, corrispondenti alla metà della popolazione siriana prima della guerra, ad abbandonare le proprie abitazioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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