Israele: cacciatorpediniere USA attracca ad Ashdod

Pubblicato il 12 ottobre 2018 alle 10:38 in Israele USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il cacciatorpediniere USS Ross, una nave da guerra della Marina statunitense, ha attraccato nel porto di Ashdod, città israeliana mediterranea situata nel Distretto Meridionale del Paese, a circa 70 chilometri da Gerusalemme, lunedì 8 ottobre. Tale evento, il primo del genere in quasi 20 anni, è stato salutato dai funzionari statunitensi e israeliani come un segno della profonda e rafforzata alleanza tra i due Paesi di fronte ad avversari comuni, ma risponde altresì a interessi securitari per Israele e strategici per gli Stati Uniti.

La visita dello USS Ross nel porto di Ashdod è un evento raro, dal momento che le navi delle Marine straniere che devono attraccare in Israele generalmente preferiscono il porto di Haifa, importante centro industriale e portuale, situato nel nord del Paese. Pertanto, la scelta di Ashdod come porto di attracco da parte della Marina statunitense ha un significato importante, tanto sul versante israeliano, quanto su quello americano.

Sul versante israeliano, il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha espresso soddisfazione in merito all’arrivo della nave americana ad Ashdod. “Questa visita ha un significato. Simboleggia la profonda alleanza tra Israele e gli Stati Uniti”, ha dichiarato Netanyahu, parlando dal ponte della nave insieme alla moglie e all’ambasciatore americano in Israele.

Il Paese mediorientale vede la presenza delle navi da guerra americane come una garanzia contro le minacce derivanti dall’Iran, da Hezbollah e dalla Palestina. Al rischio per la sicurezza di Israele derivante dalla presenza di truppe iraniane in Siria Netanyahu ha fatto espresso riferimento. “Siamo determinati a difenderci dal trinceramento militare iraniano in Siria. Il presidente Trump ha dato pieno sostegno a questa nostra politica e il fatto che questo cacciatorpediniere sia giunto qui oggi è un’espressione di tale sostegno”, ha spiegato il leader israeliano.

Tuttavia, il Paese e, in particolare, Haifa per ragioni di vicinanza geografica, temono altresì i razzi di Hezbollah, l’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Del resto, il Partito di Dio, traduzione della parola araba Hezbollah, è nato nel 1982 proprio come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale. Nel tempo, si è evoluto in un partito politico locale ma i rapporti con Israele sono rimasti cattivi. L’ultimo conflitto armato tra le due parti risale al secondo conflitto israelo-libanese, scoppiato il 12 luglio 2006 e terminato il 14 agosto dello stesso anno. In anni più recenti, tuttavia, i contingenti militari israeliani hanno ripreso a bersagliare depositi di armamenti dell’organizzazione in Siria, dove il gruppo combatte dal 2013 in supporto del regime di Bashar al-Assad, al fianco di Russia e Iran, il cui sostegno ha consentito una crescita significativa della sua ala paramilitare.

Infine, Israele e, in particolare, Ashdod, di nuovo per ragioni di vicinanza geografica, temono i razzi palestinesi dalla Striscia di Gaza, il territorio gestito dall’organizzazione politica e paramilitare palestinese di Hamas, considerata da alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, un gruppo terroristico. Hamas, del resto, è nata nel 1987 come braccio operativo del movimento egiziano dei Fratelli Musulmani per combattere con atti terroristici lo Stato Ebraico nell’ambito della Prima Intifada, la prima sollevazione palestinese di massa contro il dominio israeliano.

Sul versante americano, invece, il portavoce del comandante della Sesta Flotta statunitense, Kyle Raines, non ha menzionato alcuna minaccia specifica ma ha dichiarato che la visita in porto dello USS Ross “rafforza la solida e duratura collaborazione tra le nostre due Nazioni”. Un comunicato diffuso dalla Sesta Flotta sottolinea che visite navali come quella dello USS Ross ad Ashdod “illustrano la stretta cooperazione tra gli Stati Uniti e Israele”, dimostrano il loro “obiettivo condiviso di garantire la stabilità in Medio Oriente” e “contribuiscono alla sicurezza regionale nell’area operativa del Mediterraneo orientale”. La Sesta Flotta statunitense è un ramo della Marina americana stanziato principalmente nel Mar Mediterraneo, ma operativo anche nell’Atlantico occidentale, nei mari circostanti il continente africano e nei mari del nord Europa. L’arrivo del cacciatorpediniere USS Ross ad Ashdod, pertanto, potrebbe segnalare l’interesse di Washington per l’ampliamento delle opzioni di attracco per la Sesta Flotta.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Roberta Costanzo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.