Global Firepower: Marocco 55esima potenza militare su una scala di 136 Paesi

Pubblicato il 12 ottobre 2018 alle 11:26 in Africa Marocco

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Il Marocco è la 55esima potenza militare su una scala di 136 Paesi. A riferirlo è il Global Firepower (GFP), il quale rende noto che lo Stato nordafricano utilizza un mix di equipaggiamenti nuovi e vecchi, affiancati a centinaia di migliaia di ufficiali di riserva pronti ad essere chiamati alle armi. Rispetto al 2017, il Marocco ha guadagnato due posizioni, trovandosi dopo la Danimarca e prima del Bangladesh, e rappresenta il terzo Paese africano più potente in termini militari dopo l’Egitto, che si trova al 12esimo posto e l’Algeria, al 23esimo posto.

L’indice elaborato da Global Firepower è basato su più di 50 fattori, che includono il numero di soldati, le forze aeree, terrestri, navali, petrolifere, logistiche, il budget della Difesa, la geografia e il debito. Secondo le stime del GFP, il personale militare del Marocco è formato da 373.000 membri, di cui 198.000 attivi e 175.000 riserve, oltre a 17 milioni di manodopera utilizzabile, insieme a 14.4 milioni di persone che sono in età di leva militare. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, il Marocco possiede 284 velivoli, di cui 56 jet da guerra, 56 aerei e 130 elicotteri, 1.276 carri armati, 2.348 veicoli corazzati da combattimento (AFV) e oltre 700 artiglierie di tre diversi tipi, quali 448 artiglierie semoventi, 192 artiglierie rimorchiate e 72 proiettori a razzo. Qualche mese fa, l’agenzia spagnola Infodefensa ha riferito che, in base a quanto mostrato da alcune immagini satellitari, il Marocco ha almeno 127 carri armati Abrams M1A1, forniti dagli Stati uniti dal 201, insieme ad attrezzature, supporto logistico e formazione del personale per oltre 1 miliardo di dollari.

Il 20 agosto, il governo di Rabat ha introdotto una legge per rendere la leva militare obbligatoria, che non è ancora stata approvata dal Parlamento. In base alla norma, le persone dall’età tra i 19 e 25 dovranno fare almeno 12 mesi di addestramento. L’obiettivo della legge, ha riferito il governo, è quello di “inculcare lo spirito della cittadinanza nei giovani”.

A partire dal 2012, il Marocco ha aumentato significativamente le proprie attrezzature militari, secondo uno studio condotto da un gruppo di esperti spagnolo dell’International Security Studies Group (GESI). “I numerosi disaccordi tra Spagna e Marocco, principalmente riguardo alla disputa sulle città occupate di Ceuta e Melilla, fanno sì che chi prende le decisioni in Spagna segua da vicino qualsiasi accordo militare concluso dal Marocco, in particolare con gli Stati Uniti, noto per le sue armi industriali più sofisticate”, ha spiegato Mohammed Chakir, esperto sugli affari militari del Marocco. Il Paese nordafricano ha la metà del numero di carri armati dell’Algeria, che ne possiede 2.405, insieme a 754 veicoli AFV e 666 artiglierie, tra cui 220 artiglierie semoventi, 270 artiglierie rimorchiate e 176 proiettori a razzo. Il Marocco, al contrario, ha il doppio del numero di artiglierie semoventi possedute dall’Algeria. La marina marocchina dispone di 121 risorse navali, 6 fregate e 22 navi di pattuglia.  Il 20 settembre, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato che il Marocco ha concluso un nuovo contratto per fornire le sue forze armate reali con fucili a carabina M4 e sistemi navali.La forza militare del Marocco ha il compito di eliminare qualsiasi attacco esterno, proteggere la sovranità territoriale e combattere il terrorismo regionale. Data la continua tensione tra Marocco e Algeria, in particolare per quanto riguarda il conflitto del Sahara occidentale con il Polisario finanziato dall’Algeria, il Paese nordafricano è determinato a sviluppare le sue attrezzature militari ea rafforzare il suo esercito. 

Complessivamente, le autorità di Rabat spendono 3,4 miliardi di dollari all’anno per la difesa, posizionandosi al 51esimo posto nella scala delle spese mondiali.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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