Perù: arrestata Keiko Fujimori

Pubblicato il 11 ottobre 2018 alle 15:31 in America Latina Perù

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Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente-autocrate Alberto e leader di Fuerza Popular, il partito che detiene la maggioranza assoluta al Congresso peruviano, è stata arrestata nella giornata di mercoledì 10 ottobre. La donna, due volte candidata presidenziale, nel 2011 e nel 2016, sempre sconfitta al ballottaggio, si era recata al tribunale supremo di Lima per testimoniare sui finanziamenti illeciti da parte del gigante brasiliano dell’edilizia Odebrecht alla campagna presidenziale del 2011. Le spiegazioni di Keiko Fujimori non hanno convinto gli inquirenti, che ne hanno ordinato il fermo. Altri 19 membri della campagna di Fujimori sono stati arrestati. Anche il suo avversario di allora, l’ex presidente Ollanta Humala è stato inquisito e ha trascorso 9 mesi in carcere per lo scandalo Odebrecht.

Con l’arresto di Keiko Fujimori il Perù si conferma il paese, dopo il Brasile, in cui la tentacolare rete di corruttela della multinazionale brasiliana si era maggiormente estesa. Lo scorso marzo il presidente Pedro Pablo Kuczynski, accusato di aver intascato tangenti da Odebrecht mentre era ministro dell’economia, è stato costretto alle dimissioni ed è indagato, come il predecessore Alán García. Alejandro Toledo, presidente tra il 2001 e il 2006, è latitante, probabilmente negli Stati Uniti o in Israele. 

Marcelo Odebrecht, il primo dirigente della compagnia brasiliana quando sono stati effettuati i presunti pagamenti, e il suo ex rappresentante in Perù, Jorge Barata, hanno riconosciuto alla procura del paese latinoamericano che l’azienda ha contribuito con i soldi alla campagna di Keiko Fujimori. A dicembre, l’ex sovrintendente della Odebrecht in Perù, Jorge Barata, ha dichiarato ai procuratori peruviani e brasiliani che la società di costruzioni brasiliana ha donato 1,2 milioni di dollari alla campagna fujimorista. Il denaro è arrivato, nella sua interezza, da fondi “non contabilizzati” o da una contabilità parallela dell’azienda. Barata ha anche detto che parte del denaro è stata data agli ex ministri fujimoristi Yoshiyama e Bedoya, arrestati mercoledì assieme alla leader del partito. 

Dopo l’annullamento dell’indulto al patriarca Alberto, l’arresto di Keiko suppone un duro colpo per la famiglia Fujimori e per la maggioranza fujimorista al Congresso. Fuerza Popular aveva nei giorni scorsi modificato alcuni punti della riforma del sistema politico voluta dal presidente Martín Vizcarra, spingendo questi a chiedere il voto per il No al referendum sull’introduzione del bicameralismo, una delle riforme da lui stesso proposta che le modifiche apportate dai fujimoristi aveva trasformato in un paracadute per i congressisti cui è stato imposto il limite di mandato.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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