Contro-offensiva dell’ISIS nella Siria orientale

Pubblicato il 11 ottobre 2018 alle 10:43 in Medio Oriente Siria

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Le forze dello Stato Islamico, mercoledì 10 ottobre, hanno lanciato una contro-offensiva volta respingere le forze sostenute dagli Stati Uniti, le quali mirano a riprendere il controllo dell’ultima porzione di territorio della Siria orientale rimasta in mano ai jihadisti. In tale occasione, i terroristi avrebbero ucciso almeno 10 combattenti delle Syrian Democratic Forces (SDF) e ne avrebbe presi altri 35 in ostaggio. Tuttavia, le SDF hanno negato tali affermazioni, sostenendo che nessuno dei propri combattenti sia stato catturato durante l’attacco.

Le SDF, un’alleanza curda e araba, hanno avviato un’offensiva di un mese con il sostegno aereo della coalizione a guida statunitense per estromettere l’ISIS da una piccola area nella provincia orientale di Deir Ezzor, la quale include la città di Hajin. Nonostante ciò, il 10 ottobre, lo Stato Islamico ha lanciato un contrattacco contro le posizioni delle SDF nei pressi di Hajin e delle città vicine. “Scontri violenti sono poi scoppiati e sono ancora in corso”, secondo le dichiarazioni del capo dell’Osservatorio, Rami Abdel Rahman.

L’ISIS, mercoledì 10 ottobre, ha pubblicato una dichiarazione sui suoi account social, descrivendo un attacco dei soldati del califfato contro le SDF. Da parte sua, l’Osservatorio ha dichiarato che i jihadisti hanno approfittato di una tempesta di sabbia nei pressi di Deir Ezzor per attaccare i combattenti delle SDF, i quali non potevano essere protetti dagli aerei della coalizione a causa della scarsa visibilità.

In un mese di combattimenti per Hajin, almeno 139 combattenti della SDF e 267 jihadisti sono stati uccisi, secondo il monitor siriano. Le SDF, sostenute dalla coalizione a guida statunitense, hanno estromesso l’ISIS dalle fasce della Siria settentrionale e orientale, tra cui Raqqa, la capitale de facto del cosiddetto califfato islamico.

Fondate nel 2015, le Syrian Democratic Forces sono guidate dalle People’s Protection Units (YPG), un potente movimento armato curdo. Centinaia di stranieri si sono uniti al YPG per combattere l’ISIS. A conferma di ciò, sempre mercoledì 10 ottobre, le SDF hanno annunciato che un combattente di nazionalità francese era stato ucciso vicino Hajin. Farid Medjahed, nato nella città di Marsiglia, è morto il 6 ottobre combattendo contro l’ISIS, secondo l’YPG. Non è stato rivelato quando Medjahed sia arrivato in Siria, ma è emerso che il suo è stato solo un “breve soggiorno”. Già a febbraio, l’YPG aveva notificato che 3 cittadini europei erano stati uccisi in alcuni scontri in Siria.

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Alice Bellante

di Redazione

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