Libia: governo di Tripoli attua nuove misure di sicurezza

Pubblicato il 11 ottobre 2018 alle 7:27 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero dell’Interno di Tripoli e il Consiglio presidenziale, guidato dal premier Fayez Serraj, hanno annunciato di aver iniziato ad attuare le nuove misure di sicurezza proposte nel corso degli scontri tra le milizie rivali, avvenuti tra la fine di agosto e l’inizio di settembre nell’area della capitale. Nello specifico, i due organi hanno reso altresì noto di essere pronti a dialogare con tutti i gruppi libici per riportare la stabilità nell’area intorno a Tripoli.

L’avvio delle nuove misure, secondo quanto riportato dal quotidiano libico Libya Herald, consisterà in due fasi. Nella prima fase verrà messa in sicurezza la capitale, sotto la supervisione del Tripoli Security Directorate. Nella seconda fase, invece, verranno bonificate le aree limitrofe alla capitale, con la partecipazione di diverse agenzie di sicurezza del Ministero dell’Interno.

Le autorità di Tripoli hanno specificato che ogni azioni di sicurezza potrà andare a buon fine solo se ci sarà cooperazione e comunicazione tra tutte le parti coinvolte, al fine di raggiungere l’obiettivo comune della stabilità e della riunificazione del Paese.

Gli scontri scoppiati nella capitale il 26 agosto, oltre ad aver causato la morte di 115 persone ed il ferimento di oltre 300, gli scontri che hanno invaso Tripoli a partire dalla fine di agosto hanno costretto migliaia di famiglie ad abbandonare le proprie case, di cui 1.200 in sole 48 ore. Il conflitto ha contrapposto due coalizioni di milizie. La prima fa capo alla Settima Brigata, conosciuta anche con il nome di Kani, originaria della città di Tarhuna, situata 65 chilometri a sud-est di Tripoli. Con il supporto di altre formazioni di combattenti originari delle regioni di Misrata e Zintan, l’obiettivo della Settima Brigata, ha spiegato al-Jazeera English, era quello di fomentare la violenza per “liberare Tripoli dalle milizie corrotte che usano la loro influenza per accaparrarsi grandi somme di denaro a discapito dei cittadini”. La seconda coalizione, invece, è formata dalle Tripoli Revolutionaries Brigade e dagli alleati Misrata’s 301 Brigade, Bab Tajoura Brigade, Ghanewa Brigade e Nawasi Brigade. I combattimenti sono cessati ufficialmente il 26 settembre.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.