Somalia: al-Shabaab giustizia pubblicamente 5 uomini

Pubblicato il 10 ottobre 2018 alle 9:32 in Africa Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I militanti di al-Shabaab hanno giustiziato pubblicamente 5 uomini, tra cui un cittadino somalo-inglese, accusati di essere spie. Il governatore dei terroristi per le regioni di Giuba, Mohamed Abu Abdalla, ha riferito che i sospettati sono stati uccisi dopo che avevano ammesso di essere coinvolti in attività di spionaggio. In particolare, ha spiegato Abdalla, il 32enne Awale Ahmed Mohamed, venuto in Somalia dalla Gran Bretagna per instaurare uno Stato Islamico, era una spia dell’MI6, l’agenzia di spionaggio estero della Gran Bretagna.

Secondo Reuters, l’episodio dimostra che, nonostante gli sforzi delle autorità somale, i terroristi hanno ancora il controllo sulla zona meridionale del Paese. Il primo ottobre, 3 persone sono morte, mentre altre 4 sono rimaste ferite, in un attacco rivendicato da al-Shabaab, che ha scagliato un’autobomba contro un convoglio armato dell’Unione Europea a Mogadiscio. L’esplosione è avvenuta intorno alla mezzanotte, presso la Industrial Road, una delle strade più trafficate della capitale somala. Secondo quanto riferito dalla polizia, anche l’attentatore è morto nell’attacco. Il convoglio, formato da 5 macchine, stava rientrando da un’attività di addestramento quando è stato attaccato. Tuttavia, i militari europei hanno assicurato che nessun soldato è rimasto ferito o ucciso.

Al-Shabaab, che in arabo significa “la gioventù”, è stato fondato nel 2006 e si è affiliato ad al-Qaeda, con l’obiettivo di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007L’attentato più mortale compiuto finora da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, sempre a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nonostante l’aumento dei raid aerei da parte delle forze americane, al-Shabaab è riuscito a mantenere il controllo della Valle di Jubba e a riconquistare di alcune aree nel Sud del Paese. Nel Nord della Somalia, invece, i militanti dello Stato Islamico hanno stabilito una base operativa nella zona di Puntland, da cui hanno lanciato un attacco contro le forze di sicurezza somale nel mese di maggio 2017, uccidendone 5 e ferendone molte altre.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.