Servizi Segreti pubblicano lista di 206 mercenari del gruppo Wagner

Pubblicato il 10 ottobre 2018 alle 11:25 in Europa Ucraina

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I Servizi Segreti ucraini (SBU) hanno pubblicato, domenica 7 ottobre, un elenco di 206 nomi di persone che hanno prestato servizio, come mercenari, per la compagnia militare privata Wagner, operando in Siria e nel Donbass.

Esattamente un anno prima, il 7 ottobre 2017, l’SBU aveva dato il via alla pubblicazione di fatti relativi all’attività in Ucraina della compagnia Wagner. In quell’occasione, il capo dei Servizi Segreti, Vasyl Hrytsak, aveva promesso di continuare ad informare il pubblico sui crimini che sarebbero stati scoperti con il passare del tempo.

L’elenco, pubblicato sul sito dell’SBU, è ricco di dati. Questo, oltre ad indicare nomi di battesimo, cognomi, patronimici, cittadinanza e data di nascita dei mercenari, fornisce anche informazioni sul luogo in cui 58 di loro sono deceduti, ovvero in Siria. Secondo quanto riporta il Kyiv Post, otto mercenari che hanno perso la vita durante il cosiddetto “attacco di Prigozhin” in Siria, il 7 febbraio 2018, pochi anni prima, ovvero tra il 2014 ed il 2016, “hanno preso parte alle operazioni militari nel Donbass, come forze sotto la guida russa”. L’attacco Prigozhin è stato definito dal Telegraph come “il primo scontro mortale tra cittadini della Russia e degli Stati Uniti dopo la Guerra Fredda”. Il quotidiano britannico riferisce che Mosca inizialmente negò di aver riportato delle vittime, e che solo in un secondo momento il ministro degli Esteri ammise che nelle operazioni cinque cittadini russi avevano perso la vita e una dozzina erano rimasti feriti, specificando però che non si trattava di soldati. Il Telegraph, riferisce inoltre che “l’intelligence statunitense crede che il magnate russo Evgenij Prigozhin controlli la compagnia privata Wagner, e alcuni report suggeriscono che lui abbia coordinato da vicino le operazioni del gruppo in Siria con il Cremlino”.

L’SBU ha inoltre riportato che alcune tra queste otto persone hanno attivamente aiutato la Russia nell’annessione della Crimea: questo è il caso di Oleh Korolenko, nato a Sevastopoli nel 1974, quando la città era sotto il controllo di Mosca in quanto parte dell’Unione Sovietica, che ha sostenuto la Russia nell’annessione della Crimea. Sempre nel sito web ddei Servizi Segreti ucriani si può leggere che altri, in questo gruppo di mercenari, “sono stati inviati dai servizi speciali russi nel territorio ucraino per portare avanti atti terroristici e di sabotaggio”, come Roman Oganesyan, nato nella Repubblica Popolare di Lugansk, la quale ha dichiarato l’indipendenza dall’Ucraina il 12 maggio 2014. Oganesyan è stato detenuto nel luglio del 2014 nella regione di Dnipropetrovsk, che fa parte del Donbas occidentale, per poi essere stato scambiato con alcuni ostaggi ucraini.

Funzionari russi hanno da tempo ammesso la presenza di combattenti volontari in Ucraina Occidentale e in Siria, ma negano qualsiasi legame con la compagnia privata Wagner, registrata in Argentina.

Osservando la lista, si può notare che la maggior parte dei 206 mercenari è di cittadinanza russa, ma che compaiono anche i nomi di 14 cittadini ucraini, 6 bielorussi, due moldavi, due kazaki, un armeno ed un uzbeko.

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Cristina Lipari

di Redazione

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