Salvini al G6: “Il modello italiano sta facendo scuola”

Pubblicato il 10 ottobre 2018 alle 8:50 in Immigrazione Italia

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Il modello italiano per la gestione dell’immigrazione sta facendo suola. Lo ha affermato il ministro dell’interno, Matteo Salvini, nel corso del G6 a Lione tra i ministri dell’Interno.

Nonostante le posizioni contrastanti, soprattutto con la Francia, Salvini si è detto soddisfatto, in quanto “le politiche italiane sull’immigrazione e sul controllo dei confini raccolgono consensi”. A suo avviso, l’Italia sta inviando segnali di sicurezza, lotta al terrorismo e all’immigrazione clandestina, con l’auspicio che le stesse politiche vengano attuate anche dagli altri Paesi europei. “Stiamo preparando una missione in Nigeria, che per l’Italia è uno dei Paesi più problematici”, ha spiegato il ministro, riferendo che sono quasi 60.000 i cittadini nigeriani giunti in territorio italiano, mentre le autorità riescono solo a espellerne qualche centinaio.

“Oggi al tavolo è stato evocato il modello australiano per la gestione dei flussi, che è esattamente quello a cui sto lavorando io: fino a quattro mesi fa eravamo razzisti, ora il modello italiano fa scuola”, ha commentato Salvini, precisando che nel corso delle discussioni gli altri ministri hanno condiviso la posizione italiana, affermando di non poter più accogliere i migranti economici.

In merito alle zone di guerra, il capo del Viminale ha reso noto di essere al lavoro con alcune comunità cattoliche per aprire nuovamente i corridoi umanitari, in modo che possano portare in Italia, a bordo di aerei, decine di donne e bambini. A suo avviso, “sono persone che meritano di essere aiutate”. Tuttavia, anche se la solidarietà è uno dei valori fondant della comunità italiana ed europea, deve essere esercitata nel rispetto delle regole ed entro certi limiti, ha chiarito Salvini.

Il modello di accoglienza italiano è stato ridefinito da Salvini lo scorso luglio, quando ha firmato una direttiva con l’obiettivo di ottimizzare i servizi e contenerne i costi. Nello specifico, sono state applicate diverse modalità di assistenza per i richiedenti asilo, razionalizzando al contempo le spese. Il modello, in particolare, ha previsti la differenziazione tra i servizi delle varie fasi dell’accoglienza, in linea con le norme internazionali ed europee, e assicurando un risparmio della spesa pubblica, sulla base delle raccomandazioni formulate dalla Corte dei Conti lo scorso marzo.

Al tavolo del G6 erano presenti il ministro spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, quello polacco Joachim Brudzinski, quello marocchino Abdelouafi Laftit, il commissario europeo alla Sicurezza, Julian King e quello per gli Interni e le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos. Mancavano, invece, il ministro tedesco, Horst Seehofer, e l’omologo francese, Gerard Collomb, che si è dimesso il 3 ottobre. A presiedere il meeting è stato il primo ministro francese, Eduarde Phillippe, che ha inaugurato la discussione chiarendo la propria posizione: “Quando si è politici non si scelgono gli interlocutori, ci si discute apertamente. […] Quello che so è che, al di là delle rispettive posizioni, la questione dell’immigrazione non troverà una risposta a livello nazionale”.

Occorre ricordare che Salvini e il presidente francese, Emmauel Macron, hanno avuto momenti di tensione nel corso del mese di agosto, quando il leader dell’Eliseo si è dichiarato “il principale oppositore delle forze populiste europee”, riferendosi al ministro italiano e al premier ungherese, Viktor Orban. Mentre i due portano avanti politiche migratorie molto rigide, fin dalla propria elezione, il 14 maggio 2017, Macron aveva dichiarato che la Francia avrebbe accolto a braccia aperte i migranti, i quali, entro la fine dell’anno, sarebbero dovuti essere tolti dalla strada e sistemati in centri e sistemazioni migliori. Salvini è invece più vicino a Marie Le Pen, leader del partito francese Rassemblement National di estrema destra, ex Front National, con cui condivide la posizione sui migranti.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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