Qatar spedisce carburante a Gaza

Pubblicato il 10 ottobre 2018 alle 12:31 in Palestina Qatar

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Qatar ha deciso di spedire circa 450.000 litri di carburante nell’unica centrale elettrica presente nella Striscia di Gaza, passando attraverso il confine con Israele, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, martedì 9 ottobre, al fine di alleviare le condizioni umanitarie dell’enclave palestinese. Tale consegna, secondo al Monitor, potrebbe contribuire a calmare le proteste in corso da mesi lungo il confine tra Israele e Gaza.

Nonostante ciò, il provvedimento qatarino è stato accolto negativamente dall’amministrazione del presidente palestinese, Mahmud Abbas, la quale non è stata coinvolta. Non a caso, martedì 9 ottobre, Azzam al-Ahmad, un alto funzionario vicino ad Abbas, ha minacciato di mettere in atto misure di ritorsione nel caso in cui le consegne di carburante continuassero.

Un funzionario palestinese attivo nei pressi dell’incrocio di Kerem Shalom, l’unico passaggio merci tra la Striscia e Israele, ha dichiarato che 6 camion hanno trasportato 450.000 litri di carburante. A tal proposito, il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha confermato che il combustibile del Qatar, destinato alla centrale elettrica di Gaza, è finalizzato a migliorare la fornitura di l’elettricità nella Striscia. Per mesi, i residenti dell’enclave hanno ricevuto in media 4 ore di elettricità al giorno.

Proprio alla luce di ciò, le Nazioni Unite hanno avvertito che il blocco israeliano, in vigore da 11 anni, è responsabile per aver provocato una situazione umanitaria “catastrofica”. Hamas ha strappato il controllo di Gaza dall’Autorità palestinese di Abbas nella guerra civile del 2007. Nel corso degli anni, ci sono stati molteplici tentativi di riconciliazione volti a ripristinare il potere l’autorità palestinese a Gaza, ma sono tutti falliti.

Da una parte, Abbas rifiuta di fare accordi con Hamas, in quanto ritiene che qualsiasi collaborazione equivarrebbe a riconoscere il controllo del gruppo su Gaza, sminuendo il ruolo dell’Autorità Palestinese. Su una linea simile, gran parte della comunità internazionale considera Hamas un’organizzazione terroristica. Questa, da parte sua, ha invece respinto tutte le richieste di disarmo e il riconoscimento di Israele.

Infine, lo Stato Ebraico giustifica il suo blocco di Gaza, sostenendo che esso è necessario per isolare Hamas, con il quale ha combattuto tre guerre dal 2008.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Alice Bellante

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.