Libia: sequestrati due pescherecci italiani

Pubblicato il 10 ottobre 2018 alle 16:31 in Italia Libia

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Due pescherecci italiani sono stati sequestrati da alcune motovedette libiche, nella serata di martedì 9 ottobre. La notizia è stata resa nota dal sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, il quale ha precisato che si tratta delle imbarcazioni “Afrodite Pesca” e “Matteo Marrarino”, che hanno a bordo rispettivamente 6 e 7 uomini.

Secondo le prime ricostruzione, una motovedetta avrebbe aperto il fuoco contro i due porcherecci, senza colpire gli equipaggi delle imbarcazioni, ma distruggendo una delle cabine e danneggiando gran parte delle apparecchiature tecnologiche e degli scafi. L’azione, ha precisato Castaldi, è avvenuta a circa 60 miglia dalle coste libiche, e quindi in acque internazionali. Il successivo sequestro, secondo quanto riporta Ansamed, sarebbe avvenuto a 29 miglia dalla costa libica di Derna. Le motovedette hanno ordinato ai comandanti delle imbarcazioni di fare rotta verso la costa della Libia, così che entrambi i pescherecci sono attraccati durante la notte a Ras Al Hilal. “La Libia continua imperterrita a svolgere un’azione violenta e illegittima, chiedo un intervento immediato delle nostre autorità”, ha dichiarato il sindaco.

Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere. Sei anni fa la motopesca Damiela L. venne sequestrata e lasciata in abbandono dalle autorità libiche. La stessa sorte, riportano alcune fonti, è toccata all’equipaggio dei due pescherecci italiano, che non hanno fatto ancora ritorno a Mazara del Vallo.

Da quando il regime dittatoriale di Muammar Gheddafi è stato rovesciato, nell’ottobre 2011, la Libia non è mai riuscita a compiere una transazione democratica. Il potere politico è attualmente diviso in due governi: il primo a Tripoli, appoggiato dall’Onu e dall’Italia; il secondo a Tobruk, sostenuto da Russia, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Francia. I trafficanti di esseri umani, così come i gruppi armati e le organizzazioni terroristiche, stanno traendo vantaggio da questa situazione di instabilità politica ed economica, con il risultato che i migranti sono vittima di abusi continui e che l’instabilità continua a persistere.

Al momento, non sono state emesse dichiarazioni né dalle autorità libiche, né da quelle italiane.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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