Ucraina: esploso un deposito di munizioni

Pubblicato il 9 ottobre 2018 alle 14:32 in Europa Ucraina

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In Ucraina è esploso un deposito di munizioni che si trova a 176 chilometri ad esti di Kiev, la mattina di martedì 9 ottobre. I Servizi di Sicurezza ucraini stanno indagando su un possibile sabotaggio, ipotesi che, secondo il portavoce del ministero della Sicurezza, potrebbe essere rafforzata dal fatto che le esplosioni hanno avuto luogo in diverse aree del deposito.

Il ministero della Difesa ha confermato, in una dichiarazione, che non ci sono vittime o feriti tra il personale militare, le forze armate e la popolazione locale. Le prime esplosioni sono state percepite alle 3.30 del mattino, secondo Russia Today, per poi intensificarsi dalle 7, raggiungendo un’intensità che andava dalle due alle tre esplosioni al secondo. Le misure che sono state prese comprendono la chiusura dello spazio aereo nel raggio di 30 chilometri, così come la sospensione del trasporto su strada e su rotaie e l’interruzione delle forniture di gas e di elettricità nell’area interessata. Inoltre, 12.000 persone sono state evacuate.

Reuters riporta che non si tratta di un evento isolato, poiché che negli ultimi anni diversi incendi hanno colpito depositi di armi e munizioni nel territorio ucraino, provocando così un indebolimento dell’esercito. Il 27 settembre 2017, massicce esplosioni hanno avuto luogo in un deposito militare nella città di Vinnycja, che si trova a 270 chilometri ad ovest di Kiev. In seguito a questo evento, una Commissione Parlamentare per la Difesa aveva ispezionato alti depositi, constatando l’esistenza di effettive carenze nella gestione del deposito in cui oggi ha avuto luogo l’esplosione, come spiega l’agenzia di stampa britannica.

Il problema del danneggiamento delle munizioni a causa di incendi ed esplosioni è stato affrontato da Kiev anche nella proposta di legge per il bilancio del 2019, che è stata presentata al Parlamento ucraino il 15 settembre. Questa legge, che prevede un aumento del 21.1% del budget per la difesa, stanzia 18 milioni di dollari per garantire la sicurezza dei depositi delle munizioni, proprio a seguito del loro danneggiamento provocato da massicce ed incendi, come quello di questa mattina.

Negli scorsi anni l’esercito Ucraino ha avuto consistenti problemi legati alla scarsità di munizioni. Come ha spiegato il Presidente Petro Poroshenko il 9 agosto, in occasione dell’inaugurazione di una linea di produzione di proiettili di artiglieria di grosso calibro, la disponibilità di munizioni era un problema per l’esercito ucraino già nel 2012-2013, cioè prima della guerra che ha aggravato la situazione provocando uno smaltimento molto rapido delle riserve e rendendo indisponibili alcune industrie. “La fabbrica in Lugansk è stata presa, le attrezzature sono state portate via dalla Federazione Russa, rubate, saccheggiate e fatte esplodere”: sono queste le parole con cui Poroshenko ha spiegato la scarsità di munizioni che ha afflitto l’esercito ucraino. La linea di produzione inaugurata il 9 agosto costituisce un punto di svolta per quanto riguarda questa problematica, dal momento che, come ha spiegato Poroshenko, farà sì che l’Ucraina fosse in grado di organizzare una produzione di massa di munizioni nel breve periodo.

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Cristina Lipari

 

di Redazione

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