Bruxelles: smantellata rete di trafficanti di esseri umani

Pubblicato il 9 ottobre 2018 alle 13:39 in Belgio Immigrazione

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La polizia belga ha smantellato una rete di trafficanti di esseri umani accusati di portare cittadini sudanesi ed eritrei in Gran Bretagna illegalmente dal Belgio. La notizia è stata resa nota dal procuratore generale di Bruxelles, lunedì 8 ottobre.

La mattina del 7 ottobre, circa 50 forze di sicurezza hanno effettuato diversi raid nella capitale belga, trattenendo 10 persone, di cui 7 sono state ufficialmente arrestate. Oltre ai trafficanti, sono stati identificati anche 8 migranti senza documenti presso una delle case ispezionate, i quali sono stati affidati alle autorità di immigrazione. Secondo le prime indagini è emerso che la rete di trafficanti stava cercando di avvicinare possibili migranti presso Parc Maximillien, un’area di transito a Bruxelles dove possono trovarsi stranieri senza documenti.

Ogni giorno, sono stati circa 20 i migranti che hanno pagato tra i 500 e i 2.500 euro ai trafficanti per raggiungere la Gran Bretagna, spesso in condizioni molto precarie a bordo di camion frigoriferi. Secondo quanto scoperto dalla polizia, alle vittime di tali traffici veniva ordinato di prendere un treno da Bruxelles a Rochefort-Jemelle, a circa 120 km a Sud-Est della c capitale, da dove poi dovevano camminare per 15 km lungo binari abbandonati per raggiungere i camion che li avrebbero portati in Gran Bretagna.

Gli arresti sono stati il risultato di un’indagine che è stata avviata a luglio. Al momento, la polizia è ancora sulle tracce di altri sospettati, tra cui cittadini che potrebbero aver aiutato i trafficanti nelle loro attività illecite. Le autorità del Belgio non hanno fornito alcun dettaglio in merito all’identità di tali sospettati, i quali rischiano l’accusa di essere coinvolti nel traffico di esseri umani e nella criminalità organizzata.

Secondo quanto riferito dalle autorità di Bruxelles, al fine di rimpatriare le persone che risiedono illegalmente sul territorio belga, e che spesso non hanno documenti di identità e / o documenti di viaggio, il Belgio ha concluso una serie di accordi di rimpatrio con diversi Paesi di origine, nel quadro sia del partenariato Benelux sia dell’Unione europea. I migranti irregolari che si trovano in Belgio possono scegliere tra il rimpatrio volontario o forzato. Naturalmente, riferiscono le autorità, affinché ciò sia possibile, i Paesi di origine devono essere pronti a riammettere tali persone, una volta che queste sono state identificate essere cittadini dello Stato interessato, tenendo presente che nella grande maggioranza dei casi non hanno documenti di viaggio o di identità.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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