Italia: Salvini chiude aeroporti a voli non autorizzati di migranti dalla Germania

Pubblicato il 7 ottobre 2018 alle 15:36 in Immigrazione Italia

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L’Italia chiuderà i suoi aeroporti a ogni volo non autorizzato che trasporti nel Paese migranti provenienti dalla Germania, ha annunciato il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, nella giornata di domenica 7 ottobre, riaprendo il dibattito sulla ripartizione delle quote di richiedenti asilo tra i Paesi dell’Unione Europea.

Secondo quanto riportato da alcune testate italiane, l’Agenzia per i rifugiati di Berlino avrebbe inviato “dozzine di lettere” a migranti che al momento si trovano sul suolo tedesco, avvisandoli di un imminente trasferimento in Italia, con alte probabilità tramite voli charter, per riportarli nel loro primo luogo di approdo europeo. Il primo di questi voli sarebbe programmato per il prossimo martedì 9 ottobre. Un volo charter è un servizio di trasporto aereo, merci o passeggeri, non soggetto ad una programmazione oraria sistematica, a differenza da quanto avviene per i voli di linea; per i voli charter viene spesso stipulato un contratto di noleggio tra contraenti per sfruttare al massimo la capacità del velivolo.

La risposta di Salvini alla notizia non ha tardato ad arrivare. Il ministro dell’Interno italiano ha pubblicato sul suo profilo Facebook la seguente dichiarazione : “Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c’è e non ci sarà nessun aereoporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti”, accompagnandola con l’hashtag #aeroportichiusi.

Roma e Berlino stavano lavorando a un accordo grazie al quale la Germania avrebbe potuto rimandare in Italia i migranti che avevano già fatto domanda di richiesta asilo lì, tuttavia l’accordo non era ancora stato firmato. Nonostante l’intesa non fosse ancora ufficiale, il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, già nel mese di settembre aveva confermato che l’accordo con l’Italia  era stato raggiunto e che sarebbe stato firmato nel giro di poco. Tuttavia, dopo la dichiarazione di Seehofer, Salvini aveva rapidamente smentito la notizia, esigendo maggiori concessioni da parte della Germania. In tale occasione, il ministro italiano aveva altresì reso noto di aver ricevuto rassicurazioni da Berlino che, per ogni migrante rimandato in Italia dalle autorità tedesche, la Germania avrebbe accettato bonafide un nuovo richiedente asilo da Roma. Tuttavia, tali condizioni non sono sembrate sufficienti a Salvini, e il vicepremier ha richiesto anche la revisione del Trattato di Dublino dell’UE, inerente alla gestione europea delle richieste di asilo, e della missione navale Sophia, la quale, sempre per conto dell’Unione, è impegnata nel pattugliamento del mar Mediterraneo. In particolare, l’interesse del ministro mira a emendare il Trattato di Dublino affinché avvenga una distribuzione automatica dei richiedenti asilo per tutta l’Europa, invece di permettere ai migranti di fare domanda nel primo Paese europeo di approdo, che per gran parte di loro è l’Italia. Per quanto riguarda l’Operazione Sophia, l’obiettivo di Salvini è fare in modo che la missione non porti più in Italia tutti i migranti raccolti nelle acque del Mediterraneo, come avviene al momento.

Dopo l’ultima dichiarazione di Salvini, Seehofer ha esortato tanto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, quanto il premier italiano, Giuseppe Conte, a intervenire per porre fine alla neonata disputa. “L’accordo è stato negoziato e segue lo stesso principio di quello preso con la Grecia” ha riferito Seehofer al giornale tedesco Welt am Sonntag, spiegando: “Rimandiamo in Italia i rifugiati, ma dobbiamo accettare lo stesso numero di migranti salvati in mare”. Il ministro dell’Interno tedesco ha poi aggiunto che però, adesso, Salvini ha improvvisamente cambiato parere, e ha imposto che firmerà il trattato solo se Berlino appoggerà la richiesta italiana sulle regole d’asilo nell’Unione Europea. “I capi di Stato devono agire per risolvere la situazione”, ha concluso Seehofer.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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