Cisgiordania: palestinese armato uccide 2 israeliani

Pubblicato il 7 ottobre 2018 alle 11:13 in Israele Palestina

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Un palestinese armato di pistola ha sparato a due israeliani uccidendoli e ferendone un terzo, in una zona industriale limitrofa a una colonia ebraica nella Cisgiordania occupata.

A dare la notizia, nella giornata di domenica 7 ottobre, è stato l’esercito israeliano, il quale ha spiegato che l’aggressore aveva lavorato in una fabbrica dell’area industriale di Barkan in cui è avvenuta la sparatoria. Il servizio dell’ambulanza nazionale israeliana ha comunicato che i bersagli dell’attacco sono stati un uomo e due donne e, secondo un portavoce militare, che ha parlato con i giornalisti ore dopo l’attacco, ad aver perso la vita per le ferite subite sono stati l’uomo e una delle due donne. L’altra donna, che è stata immediatamente ospedalizzata, non sarebbe in pericolo di vita. “Si è trattato di un grave attacco terroristico”, ha comunicato l’esercito israeliano, dopo aver identificato il colpevole in un 23enne palestinese proveniente da un villaggio della Cisgiordania. L’uomo sarebbe ancora a piede libero.

Nel polo industriale di Barkan lavorano circa 5mila palestinesi, assunti da varie imprese israeliane. L’area si trova accanto all’omonima colonia ebraica, ed è stata costruita nei primi anni Ottanta. La maggior parte dei Paesi, nel contesto internazionale, considera illegali le colonie israeliane insediatesi nelle terre occupate, e a sancirlo è anche la Risoluzione 242 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1967. Israele contesta tale giudizio.

L’aggressione si è verificata a poche settimane di distanza da un attacco simile. Domenica 16 settembre, un giovane palestinese aveva accoltellato e ucciso un colono ebreo di origini statunitensi nei territori occupati della Cisgiordania, prima di essere a sua volta colpito dai proiettili di alcuni civili armati che lo inseguivano per catturarlo.

Le aggressioni in strada a carico dei palestinesi contro i civili israeliani, molte delle quali sono condotte da persone non affiliate ad alcun gruppo di militanti, si sono verificate negli ultimi anni con frequenza sporadica a partire dal 2015, l’anno successivo al collasso delle trattative di pace tra le due parti.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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