Burkina Faso: raid aereo della Francia contro terroristi

Pubblicato il 6 ottobre 2018 alle 6:01 in Burkina Faso Francia

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La Francia ha effettuato un raid aereo per mezzo di un drone nel Nord del Burkina Faso, in seguito ad un attacco da parte di militanti islamisti contro un’unità di polizia che presiedeva una miniera d’oro a Inata, nella regione Soum, il 3 ottobre. Al momento, non è ancora chiaro il bilancio delle vittime, Il portavoce dell’esercito francese ha riferito che il drone ha colpito un convoglio di 15 motociclette che stavano lasciando l’area dell’attentato. Dopo aver appurato che si trattasse di un gruppo di terroristi, la Francia ha dato l’ordine di colpirli per mezzo di aerei Mirage. La richiesta di intervento è arrivata dalle autorità locali. Per adesso, nessun gruppo specifico ha rivendicato l’azione contro la polizia a Inata, anche se la regione pullula di militanti di Ansarul Islam, un gruppo jihadista.

In un incidente separato, 6 soldati burkiniani sono morti la mattina di giovedì 4 ottobre, quando il veicolo sul quale viaggiavano è passato sopra una mina nella provincia di Komondjari, saltando in aria. Un portavoce dell’esercito francese ha riferito che tali episodi indicano che la minaccia terroristica potrebbe estendersi nel resto del Paese, rassicurando tuttavia che le forze francesi sono pronte ad intervenire affianco dell’esercito locale.

A inizio settembre, l’emittente francese France24 ha reso noto che le attività jihadiste in Burkina Faso si stanno spostando dalla zona centro-settentrionale alla zona orientale del Burkina Faso, una regione già caratterizzata dalla presenza della criminalità organizzata. A lungo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il paese dell’Africa occidentale, uno degli Stati più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti dalla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta anti-terrorista efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda attiva nell’Africa nord-occidentale. 

La Francia, ex Potenza coloniale della regione, è intervenuta nel vicino Mali nel 2013 per respingere i ribelli islamisti e Tuareg dai territori a Nord che erano stati occupati nel corso dell’anno precedente. Da allora, si verificano periodicamente attacchi non solo in Mali, ma anche nei Paesi circostanti.  Inizialmente le azioni terroristiche erano concentrate nel deserto del Nord del Mali ma, nel corso del tempo, si sono estese anche nel centro e nel Sud del Paese. Al-Qaeda del Maghreb (AQIM) è attiva in Mali, dove ha compiuto un attentato, il 20 novembre 2015, contro un hotel di Bamako, in cui sono morte 20 persone. Da allora è stato indetto uno stato di emergenza, che è stato prolungato per sei mesi lo scorso aprile. La regione centrale del Mali, un tempo pacifica, è ormai divenuta a sua volta un nuovo obiettivo delle violenze terroristiche. 

Il Nord del Burkina Faso, che confina con il Mali e il Niger, è teatro di attentati jihadisti dal 2015. Sia il Burkina Faso sia il Mali fanno parte della forza antiterrorismo G5 Sahel, un corpo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali provenienti anche da Mauritania, Niger e Ciad, creato nel febbraio 2017, per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni. Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Dal 2001, la regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella parte nord-occidentale della regione. 

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Sofia Cecinini

di Redazione

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