Afghanistan: talebani cercano di prendere il controllo di Ghazni

Pubblicato il 6 ottobre 2018 alle 15:39 in Afghanistan Asia

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Alcuni combattenti talebani armati hanno distrutto i ponti di collegamento in prossimità della città di Ghazni, bloccando la superstrada principale che raccorda la capitale Kabul alla regione meridionale del Paese. Cinque talebani sono stati uccisi.

Nella giornata di sabato 6 ottobre, un gruppo di talebani ha ostruito il passaggio sulla strada statale di raccordo tra la capitale afghana e le aree a sud del Paese. Mohammad Arif Noori, il portavoce del governatorato di Ghazni, ha reso noto che già prima dell’avvenimento erano in corso combattimenti tra i talebani e le milizie governative, e che le forze afghane avevano dispiegato elicotteri per impedire ai talebani di entrare nel centro città. “Siamo del tutto preparati ad attaccarli. Stavolta la provincia non cadrà nelle mani dei talebani”, ha continuato Noori, spiegando che nella giornata l’esercito aveva già ucciso 5 talebani scoperti mentre piazzavano bombe su 3 ponti lungo la statale Kabul-Kandahar.

Il portavoce ha ricordato che, già nel mese di agosto, erano avvenuti scontri tra i soldati afghani e i miliziani talebani, quando questi ultimi avevano cercato di prendere il controllo di varie parti della provincia di Ghazni dopo essere stati respinti dalla città principale dalle forze governative, spalleggiate militarmente dagli Stati Uniti.

I residenti del distretto Qarabagh, situato 55 km a sud della città di Ghazni, hanno riferito che nella mattina di sabato i militanti avevano altresì organizzato alcuni checkpoint militari in ampie zone residenziali e non facevano passare nessun veicolo.

L’attacco a Ghazni si configura come una manifestazione di forza da parte del gruppo talebano, che mira a minare la già precaria situazione di sicurezza nella regione a due settimane dalle elezioni parlamentari, fissate al 20 ottobre prossimo. Tuttavia, le votazioni sono già state annullate nella provincia di Ghazni, dopo che, nel mese di agosto, i talebani hanno occupato la città per 5 giorni consecutivi, impegnando le forze dell’ordine locali in pesanti scontri. L’esito di tale occupazione è stato la sconfitta dei talebani, tuttavia, secondo le stime ufficiali, la settimana di combattimenti e violenze ha causato la morte di ben 150 membri delle forze armate afghane, di 95 civili e di centinaia di combattenti talebani. In seguito a tale battaglia, il governo del presidente afghano, Ashraf Ghani, riconosciuto e appoggiato dai Paesi occidentali, ha promesso che stanzierà 20 milioni di dollari per la ricostruzione di Ghazni.

Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Diciassette anni di invasione e più di 100 miliardi di dollari spesi, tuttavia, non sono ancora riusciti a porre fine all’instabilità del Paese, che continua a subire la furia sia dei militanti afghani, sia dei terroristi affiliati all’ISIS. L’obiettivo dei talebani è quello di riprendere il controllo della capitale Kabul per imporre in tutto il Paese una rigida interpretazione della legge islamica.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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