Imbarcazione di migranti naufraga al largo della Guinea Bissau

Pubblicato il 5 ottobre 2018 alle 6:01 in Guinea Bissau Immigrazione

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Una piccola imbarcazione con a bordo circa 60 persone è naufragata al largo della Guinea Bissau. Il comandante della Guardia Costiera locale, Siga Batista, ha spiegato che i migranti erano a bordo di una piroga, una barca fatta di legno utilizzata generalmente per pescare, che era partita dalla costa vicina durante la notte di lunedì primo ottobre.

Al momento del naufragio, ha aggiunto Batista, non c’erano vedette della Marina nelle vicinanze pronte ad intervenire. “Non siamo sicuri del numero delle persone a bordo, e nemmeno le loro identità e nazionalità, ma sospetta fossero più di 60”, ha spiegato il comandante, riferendo che, a causa della situazione finanziaria in cui si trova la Guinea Bissau, le autorità faticano ad organizzare operazioni di soccorso. La Guardia Costiera dispone di due motoscafi, ma raramente riesce a portarli fuori dal porto a causa della mancanza di carburante. Il relitto è stato rinvenuto mentre, al momento, non c’è alcuna traccia dei corpi. Le autorità di Bissau hanno chiesto ai pescatori di segnalare qualsiasi ritrovamento relativo all’incidente.

Le tensioni politiche in Guinea Bissau, Paese dell’Africa occidentale, sono scoppiate nell’agosto 2015, quando il presidente Jose Mario Vaz, in carica dal 23 giugno 2014, ha rimosso l’allora primo ministro Domingos Pereira, sostenuto dall’opinione pubblica e da numerosi investitori occidentali. Tale mossa ha innescato un periodo di instabilità che ha portato ad un vero e proprio stallo. L’accordo di Conakry avrebbe dovuto risolvere tale situazione, tuttavia, importanti clausole del patto non sono state rispettate, creando ulteriori problemi tra le élite politiche locali. Tale impasse politico favorisce i trafficanti di droga, in quanto l’ex colonia portoghese costituisce un ambiente favorevole a causa della dilagante criminalità. Gli Stati Uniti hanno accusato alcuni ufficiali militari della Guinea Bissau di trarre profitto dal commercio di cocaina proveniente dal Sud America e diretto verso l’Europa.

Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), la Guinea Bissau è Paese di origine di molti giovani che cercano opportunità di vita migliori all’estero. L’immigrazione irregolare, soprattutto proveniente dalle regioni di Gabu, Oio e Bafata, è divenuta un fenomeno progressivamente più diffuso, così che sempre più giovani finiscono nelle mani dei trafficanti di essere umani, nella speranza di raggiungere l’Europa. L’IOM riferisce che la mancanza di conoscenza riguardo all’immigrazione irregolare tra la popolazione locale, soprattutto nelle aree rurali, costituisce una delle principali sfide che le autorità devono affrontare.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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