Gerusalemme decisa a porre fine “alla menzogna dei profughi palestinesi”

Pubblicato il 5 ottobre 2018 alle 12:25 in Israele Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, giovedì 4 ottobre, ha annunciato che intende rimuovere ogni organo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNWRA) dalla città per “porre fine alla menzogna del problema dei profughi palestinesi”. Barkat ha inoltre dichiarato che scuole, cliniche, centri sportivi e gli altri servizi gestiti dall’Agenzia ONU per il Soccorso e il Lavoro a Gerusalemme Est saranno gestiti da autorità israeliane. Il comune non ha ancora fornito una cronologia esatta, ma ha comunicato che le scuole dell’organizzazione, le quali al momento ospitano 1.800 studenti, saranno chiuse entro la fine del corrente anno scolastico. 

Il sindaco, pronto a dimettersi dopo le elezioni comunali alla fine di ottobre, ha dichiarato che è stata la decisione statunitense di tagliare $ 300 milioni di aiuti all’agenzia ad indurre il provvedimento in questione. “La decisione degli Stati Uniti ha creato una rara opportunità di sostituire i servizi dell’UNRWA con i servizi della municipalità di Gerusalemme” ha affermato Barkat accusando poi il l’agenzia di operare illegalmente e promuovere l’incitamento contro Israele. “Stiamo mettendo fine alla menzogna del problema dei profughi palestinesi e ai tentativi di creare una falsa sovranità all’interno di una sovranità” ha continuato il sindaco Barkat, sostenendo che le scuole e le cliniche presenti a Gerusalemme erano illegali e che operavano senza una licenza israeliana. 

L’UNRWA non ha ancora risposto alla richiesta di commento avanzata dall’Associated Press. 

La fondazione della United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near Eas (UNRWA) risale al 1949 quando 700.000 palestinesi furono costretti a lasciare le loro case a causa dell’intervento dei paramilitari sionisti e il conseguente insediamento dello Stato di Israele. L’agenzia, ad oggi, fornisce servizi educativi, sanitari e sociali ad oltre 5 milioni di rifugiati palestinesi nella Cisgiordania occupata e nella Striscia di Gaza, oltre che in Giordania, Libano e Siria.

L’organo aiuta oltre la metà dei 2 milioni di abitanti della Striscia di Gaza, devastata da oltre 10 anni di blocco. Israele critica l’UNRWA per diverse ragioni. Una di queste è il modo in cui conta i rifugiati, l’agenzia dell’ONU comprende altresì nel suo calcolo anche i discendenti dei profughi, originariamente sfollati dalla creazione di Israele. A tal proposito, lo Stato Ebraico teme che il passaggio dello status di rifugiato da genitori a bambini possa minacciare il “carattere ebraico” del Paese, dal momento che i palestinesi rivendicano il diritto al ritorno nella loro patria ancestrale.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Alice Bellante

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.