Accordo sulla difesa India-Russia: i rischi delle sanzioni americane

Pubblicato il 5 ottobre 2018 alle 17:11 in India Russia USA e Canada

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L’India potrebbe rischiare di essere sanzionata dagli Stati Uniti se concluderà un accordo sulla difesa del valore di 5 miliardi di dollari con la Russia. A riferirlo è l’emittente americana CNN, secondo cui l’eventualità di un patto simile tra Nuova Delhi e Mosca preoccupa molto Washington.

Il primo ministro indiano, Narendra Modi, incontrerà il presidente russo, Vladimir Putin, nella giornata di venerdì 5 ottobre, a Nuova Dheli, per colloquiare sulla questione. L’accordo tanto temuto dagli USA prevede che l’India acquisti il sistema di difesa missilistico terra-aria S-400 Triumf dalla Russia. Se ciò andrà in porto, potrebbe rendere il Paese asiatico oggetto di sanzioni statunitensi, in linea con la legislazione Countering America’s Adversaries Through Santion Act (CAATSA), trasformata in legge dal presidente americano, Donald Trump, il 2 agosto 2017, per punire Mosca per le sue “attività maligne”. L’ultima volta che gli USA hanno fatto ricorso al CAATSA è stato il 21 settembre scorso, quando Washington ha sanzionato la Cina per aver acquistato equipaggiamento militare dalla Russia, tra cui il sistema S-400.

Tuttavia, mentre la Cina viene vista dagli Stati Uniti come una potenza rivale emergente, l’India è considerata un alleato strategico. I capo della Difesa statunitensi, da lungo tempo, collaborano con Nuova Delhi in diverse aree, condividendo il timore per l’espansione militare cinese nella regione indo-pacifica. Secondo le stime del Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), Mosca è il primo fornitore di armamenti dell’India, con il 68% delle forniture tra 2012 e 2016, mentre gli USA sono il secondo fornitore. A inizio settembre, il segretario alla Difesa, Jim Mattis, e il segretario di Stato, Mike Pompeo, sono andati in visita ufficiale nella capitale indiana per approfondire i legami politici e di sicurezza tra i due Paesi. Nell’occasione, le due parti hanno valutato la possibilità di concludere il Communications Compatibility and Security Agreement (COMCASA), un accordo sulla sicurezza e la compatibilità delle comunicazioni, che potrebbe aprire la strada alla vendita di apparecchiature militari statunitensi verso il Paese asiatico. Al riguardo, Mattis ha informato che, sul versante americano, le premesse per l’accordo sono già molto positive. Qualora il patto entrasse in vigore, gli Stati Uniti potrebbero vendere all’India una versione armata dei droni Guardian.

Se l’accordo tra India e Russia andrà in porto, spiega la CNN, l’amministrazione Trump si troverà davanti a un bivio: scegliere di punire Nuova Dheli, attraverso l’imposizione di sanzioni, e rovinando così le relazioni di Difesa, o concedere al gigante asiatico una deroga, indebolendo così la forza del CAATSA e esponendo gli USA ad accuse di favoritismo. Il 4 ottobre, giornata precedente all’incontro tra Putin e Modi, il Dipartimento di Stato americano ha esortato gli alleati a rinunciare a qualsiasi transazione con la Russia che avrebbero potuto innescare sanzioni da parte di Washington. Tuttavia, esiste una legge che consente esenzioni dal CAATSA, ed è possibile che Trump voglia applicarla all’India, anche se non è ancora chiaro se l’accordo con la Russia rientrerebbe in tale norma.

Occorre tenere presente che Washington sta affrontando lo stesso problema con la Turchia, la quale ha firmato un accordo con la Russia, il 13 settembre 2017, per l’acquisto del sistema di difesa missilistico S-400. Essendo Ankara un membro della NATO, gli armamenti russi non sono compatibili con quelli dell’alleanza e, inoltre, la Turchia ha il divieto di schierare un sistema del genere ai confini con l’Armenia, il Mar Egeo e la Grecia, che costituiscono i territori di confine della NATO. L’installazione del sistema S-400 russo nel territorio di uno Stato membro dell’Alleanza atlantica permetterà inoltre alla Russia di accedere a strutture e informazioni riservate, facendo acquisire a Mosca un vantaggio strategico. Tale patto tra Turchia e Russia ha provocato la reazione di Washington, dove un gruppo di legislatori ha tentato di bloccare il trasferimento degli F-35 Joint Strike Fighters statunitensi ad Ankara, nel corso dei mesi passati.

L’India e la Russia portano avanti colloqui in merito all’acquisizione del sistema missilistico russo dal 2015. Tale sistema è considerato il più efficace della sua classe, superiore persino al sistema americano Patriot, secondo alcuni esperti. L’S-400 Triumf può intercettare e colpire numerosi obiettivi, tra cui velivoli pilotati e droni, missili da crociera e balistici, nel raggio di 400 km. Funzionari della Difesa americani ritengono che una volta operativo, l’S-400 potrebbe essere utilizzato per raccogliere dati tecnici su aerei da combattimento progettati dagli Stati Uniti e che informazioni critiche potrebbero essere passate a Mosca intenzionalmente o involontariamente.

L’India è considerata uno dei mercati più redditizi al mondo per gli esportatori di armi. Secondo un rapporto del 2017 del Royal Institute of International Affairs del Regno Unito, Nuova Delhi è stata responsabile del 10,3% delle importazioni globali di armi tra il 2000 e il 2016, con la Russia che riforniva il 72% di quelle importazioni.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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