UE richiama la Romania per le riforme del settore giudiziario

Pubblicato il 4 ottobre 2018 alle 12:15 in Europa Romania

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Frans Timmermans, il vice-Presidente della Commissione Europea, durante un dibattito sullo stato di diritto in Romania, tenutosi mercoledì 3 ottobre al Parlamento dell’EU, ha chiesto alle autorità di Bucarest iniziare indagini al fine di evitare che le riforme giudiziarie portate avanti nel Paese abbiano un impatto negativo sull’indipendenza della magistratura e sull’efficacia della lotta contro la corruzione.

La critica è riferita ai piani della coalizione di Governo rumena, guidata dai socialdemocratici, che è intenzionata ad apportare delle modifiche alla legislazione afferente al sistema giudiziario per decriminalizzare diversi reati legati alla corruzione, come spiega Reuters. La Commissione Europea teme un potenziale effetto domino, dopo l’Ungheria e la Polonia, contro le quali è stata attivata una procedura di infrazione.

Le critiche sono state condivise anche dal Dipartimento di Stato degli USA, nonché dai magistrati rumeni, che hanno minacciato di protestare. Della stessa opinione è anche il Partito Popolare Europeo, la più grande formazione del Parlamento dell’UE, come riporta l’agenzia di stampa britannica.

Timmermans ha affermato che, nonostante i progressi sostanziali fatti da Bucarest, a cui si ha avuto modo di assistere negli ultimi anni, lo sviluppo abbia subito un blocco e che “la situazione ora sta retrocedendo, in un modo che sarebbe dannoso per il ruolo che la Bucarest si è costruito come membro dell’Unione Europea”. Viorica Dancila, Primo Ministro della Romania e membro del partito Social Democratico, ha respinto le critiche, dicendo al Parlamento Europeo di “non negare alla Romania cose che sono permesse agli altri Stati membri dell’Unione”.

Un dibattito sulle minacce allo stato di diritto poste dalle riforme del sistema giudiziario in Romania ed il loro impatto sulla separazione dei poteri aveva già avuto luogo il 7 febbraio, in seguito alle massicce proteste per le riforme del sistema giudiziario.

Ancora prima, il 24 gennaio, in una dichiarazione congiunta del Presidente della Commissione Europea Juncker e del vice-Presidente Timmermans, si avvertiva dell’effetto che tali riforme avrebbero potuto avere sull’indipendenza del sistema giudiziario rumeno e sulla sua capacità di combattere efficacemente la corruzione.

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Cristina Lipari

di Redazione

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