Salvini ribadisce l’impegno contro l’immigrazione irregolare

Pubblicato il 4 ottobre 2018 alle 11:25 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In occasione del question time nell’Aula di Montecitorio del 3 ottobre, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha affrontato temi relativi all’immigrazione irregolare e alla sicurezza.

Secondo quanto riportato dal comunicato del Viminale, in merito all’immigrazione irregolare, Salvini ha ribadito l’impegno nel contrastare il fenomeno. “L’anno scorso in questo periodo erano sbarcati in Italia 106.000 migranti, oggi invece siamo fermi a 21.000, con 60.000 domande di asilo in meno”, ha spiegato il ministro. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, dal primo gennaio al 4 ottobre 2018, sono sbarcati sulle coste italiane 21.119 stranieri, di cui 12.396 provenienti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione dell’80% rispetto ai dati dell’anno precedente in cui, come sottolineato da Salvini, arrivarono via mare quasi 107.000 migranti. I primi 5 porti di sbarco si trovano in Sicilia, rispettivamente a Pozzallo, Catania, Lampedusa, Augusta e Messina, mentre le principali nazionalità dei migranti sbarcati sono tunisina, eritrea, sudanese, pakistana e irachena.

Riguardo alle domande di asilo, Salvini ha reso noto che, nella sola città di Napoli, negli ultimi due mesi sono state esaminate 538 richieste, mentre i rifugiati politici sono stati 2 su 100 e la protezione sussidiaria è stata riconosciuta a un caso e quella umanitaria a 5. “Siamo all’8% di domande accolte, il che vuol dire che fino a ieri sull’immigrazione clandestina c’era un vero e proprio business su cui mi auguro le procure continuino a lavorare”, ha spiegato Salvini, aggiungendo che, dalla vicenda della nave Diciotti, “gli arrivi dalla Libia sono qualificati a 0”.

La nave Diciotti aveva tratto in salvo più di 150 i migranti nella notte tra il 15 e il 16 agosto, in acque maltesi. La Valletta ha rifiutato di accogliere l’imbarcazione nel proprio porto, asserendo che il barcone sul quale viaggiavano i migranti non si trovava in pericolo e i rifugiati erano stati salvati più vicino all’isola di Lampedusa rispetto a Malta. Dopo 5 giorni durante i quali la Diciotti era rimasta al largo, in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro dove sbarcare, il 20 agosto la nave è arrivata a Catania dove, tre giorni dopo, è stato acconsentito lo sbarco dei 27 minori a bordo. Infine, la notte tra sabato 25 e domenica 26 agosto, il resto dei migranti è stato fatto sbarcare, venendo condotto nel centro di accoglienza di Messina, prima di essere smistati tra varie diocesi italiane, in Irlanda e in Albania, le quali si sono offerte di sostenere l’Italia. Il 28 agosto, 100 migranti sono stati condotti a Rocca di Papa, nel Lazio, da dove verranno poi smistati in diverse diocesi italiane. Altri 39 migranti rimasti a Messina sono in attesa del trasferimento in Albania e in Irlanda, i due Paesi che hanno dato la disponibilità ad accoglierli per sostenere l’Italia. L’accaduto ha fatto avviare un’indagine nei confronti di Salvini, da parte della Procura di Agrigento, secondo cui l’Italia avrebbe violato l’articolo 5 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, il quale asserisce che i richiedenti asilo detenuti oltre le 48 ore debbano essere rilasciati e debba essere accordata loro la possibilità di fare domanda dello status di rifugiato. A impartire l’ordine che ha messo in moto la presunta privazione illegale della libertà personale dei profughi soccorsi dalla Diciotti, che costituisce l’accusa dei magistrati, è stato il capo del Viminale in persona.

In relazione alla sicurezza, Salvini ha evidenziato “l’eccezionale impegno” dei Vigili del fuoco nel salvare le vite, ricordando gli impegni di soccorso a Genova, in seguito al crollo del ponte Morandi. L’obiettivo, ha spiegato Salvini, è quello di incrementare l’organico del Corpo, facendolo arrivare fino a 1.500 unità entro il prossimo anno.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.