Messico: López Obrador annuncia la creazione di una “guardia civile” contro le violenze

Pubblicato il 4 ottobre 2018 alle 6:02 in America Latina Messico

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Il presidente eletto del Messico, Andrés Manuel López Obrador, parlando in occasione del cinquantesimo anniversario del massacro di Piazza delle Tre Culture (o Matanza de Tlatelolco, come è conosciuta in Messico), ha affermato che, a differenza di quanto fece il Partito Rivoluzionario Istituzionale all’epoca, “noi non useremo mai l’esercito contro il popolo” ed ha colto l’occasione per annunciare lo scioglimento dello Stato Maggiore e la creazione di una Guardia Civile per combattere l’ondata di violenze che scuote il paese.

Il 2 ottobre 1968 il presidente messicano Gustavo Díaz Ordaz mandò l’esercito, e alcune bande paramilitari, contro gli studenti che protestavano in Piazza delle Tre Culture contro le spese per l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 1968, che non avevano avuto ricadute sul benessere della popolazione. L’attacco, che pose termine al ’68 messicano, ma non al movimento studentesco che protestava contro l’egemonia imposta dalla costituzione del Partito Rivoluzionario Istituzionale, si chiuse con un numero imprecisato di morti (fonti discordanti vanno da 100 a 1000, la cifra più verosimile si attesta sulle 325 vittime).

Dinanzi a una piazza gremita López Obrador ha annunciato che l’esercito e la marina torneranno nelle caserme, revocando la decisione del presidente conservatore Felipe Calderón che nel 2010 aveva avviato la guerra al narcotraffico affidando il pattugliamento delle strade alle forze armate. Il presidente eletto ha aggiunto che purtroppo la polizia federale non ha i mezzi per contrastare la guerra tra bande sorta dall’atomizzazione dei cartelli della droga, e che la polizia locale è “fin troppo infiltrata e corrotta” per essere affidabile. Di qui la decisione di creare un corpo di polizia militarizzato, sulla falsariga della Guardia Civil spagnola, con l’unico compito di combattere la violenza. López Obrador ha assicurato che la misura è presa in accordo con i capi dell’esercito e della marina. 

Il Messico sta affrontando la peggiore ondata di violenze della sua storia recente con 25 morti violente ogni 100.000 abitanti nel 2017, pari a 85 omicidi al giorno.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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