Lettonia: risponderemo in lettone a chi parla russo

Pubblicato il 4 ottobre 2018 alle 19:30 in Europa Russia

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La Lettonia, tramite la Commissione per gli Affari Sociali e il Lavoro, ha approvato un nuovo disegno di legge che autorizzerebbe i cittadini della repubblica, e chiunque sia titolare di un permesso di soggiorno lettone, a comunicare esclusivamente in lingua lettone.

A sua volta, se la persona non è residente in Lettonia, non potrà avvalersi di questa facoltà. Il disegno di legge, tuttavia, non spiega come si possa esattamente distinguere un locale da uno straniero. Inoltre, secondo il documento, i datori di lavoro non possono esigere ai lavoratori la conoscenza di lingue straniere a meno che non siano indispensabili per il lavoro svolto.

Il disegno di legge è stato presentato dall’Associazione Nazionale, che sottolinea che l’obiettivo della proposta è di “porre fine alla discriminazione linguistica dei lettoni sul lavoro, promuovere il loro rimpatrio e la loro permanenza in Lettonia”. Questo è uno dei temi ricorrenti nella campagna elettorale del partito. In molti spot pubblicitari, ad esempio, compaiono regolarmente giovani che presumibilmente non sono riusciti a trovare un lavoro in Lettonia a causa del fatto che tutti i datori di lavoro richiedono la conoscenza del russo.

Contro il disegno di legge si è battuta la confederazione dei datori di lavoro, definendola un’iniziativa puramente politica, dai tratti quasi assurdi. La confederazione ha inoltre tenuto a sottolineare che le aziende ricercano personale che conosce solo le lingue che sono necessarie nel lavoro, perché la conoscenza di una terza lingua è un’abilità, un valore aggiunto, e che i dipendenti che vantano nel loro curriculum la conoscenza di più lingue sono quelli con una retribuzione più alta.

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Mosca, che ha sottolineato come in un paese membro della UE i diritti delle popolazioni di lingua russa vengano costantemente ridotti.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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