Incontro tra il ministro degli Esteri pakistano e Mike Pompeo

Pubblicato il 4 ottobre 2018 alle 6:01 in Pakistan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri del Pakistan, Shah Mehmood Qureshi, ha incontrati il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e il consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, a Washington. Qureshi era accompagnato dal segretario degli Esteri, Tehmina Janjua, e dall’ambasciatore pakistano negli Stati Uniti, Ali Jahangir Siddiqui.

Durante i colloqui, i funzionari hanno affrontato diverse questioni di interesse comune, tra cui i rapporti bilaterali e la sicurezza regionale. Secondo quanto riportato dal quotidiano pakistano The News, Islamabad ha confermato di voler continuare a collaborare con gli Stati Uniti per riportare la pace e la prosperità in Afghanistan. Nel comunicato rilasciato da Qureshi alla fine del meeting si legge che il Pakistan sostiene che non possa esserci una soluzione militare al conflitto afghano, e che sia necessario negoziare la fine delle offensive per cessare la guerra. Il ministro pakistano ha altresì sottolineato che l’Afghanistan-Pakistan Action Plan and Solidarity (APAPPS), volto a rafforzare le relazioni tra i due Paesi vicini, ha messo a disposizione meccanismi molto efficaci per promuovere la cooperazione.

Alla fine dell’incontro, le due parti hanno concordato che l’approfondimento della collaborazione tra Washington e Islamabad sono nell’interesse della pace e della stabilità dell’Asia.

I rapporti tra il Pakistan e gli Stati Uniti hanno vissuto molti momenti di tensione a partire dall’agosto 2017, quando il presidente Donald Trump ha annunciato la nuova strategia Americana in Afghanistan. Al fine di eliminare il terrorismo dall’Afghanistan e di stabilizzare il Paese, il presidente americano aveva minacciato di sospendere gli aiuti al Pakistan, se questo non si fosse impegnato di più nella lotta contro i talebani e gli altri gruppi armati presenti al suo interno. Il leader americano aveva altresì invitato l’India, principale rivale regionale di Islamabad, a fornire assistenza economica all’Afghanistan, irritando il Pakistan che, il 29 agosto, aveva sospeso i colloqui bilaterali con Washington.

Il 2 settembre, gli USA hanno deciso di cancellare definitivamente 300 milioni di dollari in aiuti al Pakistan, dopo averli temporaneamente sospesi, poiché le autorità di Islamabad non avevano preso le necessarie misure per fermare i militanti nel Paese. Già all’inizio del 2018, Trump aveva annunciato la sospensione di una serie di aiuti al Pakistan per una cifra pari a circa 500 milioni di dollari. Secondo il leader della Casa Bianca, Islamabad costituisce un rifugio sicuro per i terroristi, fornendo loro un luogo dove poter organizzare attacchi e dove potersi ritrovare dopo le offensive di terra. Inoltre, l’amministrazione Trump ritiene che l’agenzia di intelligence Inter-Service pakistana e altri corpi militari abbiano fornito fondi e armi ai talebani sia per ragioni ideologiche, sia per contrastare la crescente influenza dell’India in Afghanistan. Non è la prima volta che gli Stati Uniti muovono tali accuse contro il Pakistan, il predecessore di Trump, Barack Obama, aveva autorizzato attacchi con droni sui nascondigli dei terroristi, uccidendo il fondatore di al-Qaeda, Osama Bin Laden, ad Abbottabad il 2 maggio 2011. Il Pakistan, da parte sua, ha respinto tali accuse, dichiarando che il suo governo ha sempre portato avanti campagne contro i gruppi armati, sottolineando altresì che il Paese ha perso milioni di vite e speso miliardi di dollari in questa guerra.

Il 5 settembre, Pompeo, insieme al presidente dello Stato maggiore congiunto, Joseph Dunford, si sono recati ad Islamabad per colloquiare con le controparti pakistane. Prima dell’arrivo a Islamabad, Pompeo ha reso noto che il motivo del proprio viaggio in Pakistan era il rilancio delle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti. “Per prima cosa, il Pakistan ha un nuovo leader, per cui ci tengo a incontrare Khan per cercare di normalizzare i rapporti tra i nostri Paesi, inoltre abbiamo collaborato a stretto contatto con il Pakistan quando ero direttore della CIA e, nonostante ci siano tensioni con gli USA adesso, speriamo di rilanciare le relazioni trovando punti di incontro”, aveva dichiarato Pompeo.

Alla luce di tale situazione, la visita del ministro degli Esteri pakistano a Washington potrebbe essere vista come un ulteriore segno di ripresa delle relazioni tra Pakistan e Stati Uniti.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.