Somalia: al-Shabaab attacca convoglio dell’Unione Europea

Pubblicato il 2 ottobre 2018 alle 7:22 in Europa Somalia

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Tre persone sono morte, mentre altre 4 sono rimaste ferite, in un attacco rivendicato dal gruppo islamista somalo al-Shabaab, che ha scagliato un’autobomba contro un convoglio armato dell’Unione Europea a Mogadiscio, lunedì primo ottobre. L’esplosione è avvenuta intorno alla mezzanotte, presso la Industrial Road, una delle strade più trafficate della capitale somala. Secondo quanto riferito dalla polizia, anche l’attentatore è morto nell’attacco. Un testimone ha rivelato a Reuters che i veicoli del convoglio dell’UE avevano le bandiere italiane ed europee.

L’esercito italiano ha specificato che il convoglio, formato da 5 macchine, stava rientrando da un’attività di addestramento quando è stato attaccato. Tuttavia, i militari italiani hanno assicurato che nessun soldato è rimasto ferito o ucciso. “Uno dei veicoli con a bordo 4 ufficiali è rimasto leggermente danneggiato, ma è stato in grado di rientrare alla base”, ha spiegato il comunicato dell’esercito.

Secondo quanto riportato da Reuters, l’Unione Europea è uno dei principali finanziatori della missione di peacekeeping dell’Unione Africana in Somalia (AMISOM), la quale sostiene il governo di Mogadiscio nella lotta contro i terroristi. L’AMISOM è stata stabilita nel 2007 con un mandato iniziale di 6 mesi, che è stato sempre prolungato nel corso degli anni. I Paesi africani che contribuiscono alla missione sono Uganda, Kenya, Burundi, Somalia, Etiopia, Gibuti e Sierra Leone. Attualmente, 22.000 soldati dell’Unione Africana si trovano in Somalia, ma entro il 2020 è previsto il loro ritiro definitivo dal Paese del Corno d’Africa.

Il 26 settembre, l’Unione Europea ha approvato la sua prima operazione di sostegno al bilancio della Somalia, decidendo di erogare di 100 milioni dal quarto trimestre del 2018 fino al 2021, attraverso il governo federale e utilizzando i sistemi nazionali. L’attuazione del sostegno inizierà nel mese di ottobre, a seguito di un accordo sulle misure di salvaguardia. Nel mese di settembre, EU e Somalia hanno altresì  firmato tre contratti del valore di 19,8 milioni di euro, per sostenere la stabilizzazione e la governance del Paese africano.

Al-Shabaab, che in arabo significa “la gioventù”, è stato fondato nel 2006 e si è affiliato ad al-Qaeda, con l’obiettivo di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. L’attentato più mortale compiuto finora da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, sempre a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nonostante l’aumento dei raid aerei da parte delle forze americane, al-Shabaab è riuscito a mantenere il controllo della Valle di Jubba e a riconquistare di alcune aree nel Sud del Paese. Nel Nord della Somalia, invece, i militanti dello Stato Islamico hanno stabilito una base operativa nella zona di Puntland, da cui hanno lanciato un attacco contro le forze di sicurezza somale nel mese di maggio 2017, uccidendone 5 e ferendone molte altre.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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