Libia: nuovi scontri a Derna, nell’est del Paese

Pubblicato il 2 ottobre 2018 alle 8:33 in Africa Libia

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La città di Derna, nell’Est della Libia, dal 30 settembre, è teatro di violenti scontri tra la Derna Protection Force, conosciuta anche come il Derna Mujahideen Council, e l’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar, uomo forte del governo di Tobruk. Alcuni testimoni hanno riferito che i disordini hanno avuto inizio nelle vicinanze di Wasit Al-Blad, che si trova sotto il controllo dei combattenti della Derna Protection Force, mentre i soldati di Haftar li stanno circondando.

Nel frattempo, la Brigata 303, fedele ad Haftar, ha dichiarato di portare avanti operazioni contro i terroristi del luogo, riferendo che gli scontri sono aumentati nella giornata di lunedì primo ottobre, con l’intenzione di spodestare la Derna Protection Force. Secondo quanto riportato dal quotidiano libico Libya Observer, le pagine dei social media che supportano Haftar hanno diffuso filmati e foto in cui vengono mostrate le strade della città vecchia di Wasit Al-Blad, dove le case degli sfollati sono state saccheggiate dalle forze del generale libico.

Derna, città di 125mila abitanti situata a circa 265 km a ovest dal confine della Libia con l’Egitto, è stata liberata lo scorso 28 giugno da Haftar, dopo più di un mese di combattimenti. L’offensiva per liberare il centro urbano dalla presenza dei combattenti islamisti era iniziata il 7 maggio, dopo che, nei due anni precedenti, operazioni militari avevano portato l’esercito di Haftar ad accerchiare la città e isolarla, sottoponendola a un blocco massiccio. Tale strategia è stata condannata dalle Nazioni Unite, le quali si sono dette preoccupate circa presunte violazioni dei diritti umani e abusi quali saccheggio, distruzione di proprietà privata, detenzione arbitraria ed esecuzioni sommarie mostrate in un video circolato su internet. La liberazione di Derna ha costituito una vittoria molto significativa per la l’Esercito Nazionale Libico, in quanto rappresenta un forte consolidamento del potere del comandante libico.

Prima della vittoria di Haftar, Derna era controllata dal Derna Mujahideen Council (DMSC), una coalizione di militanti islamisti e ribelli che avevano partecipato alle rivolte del 2011 in Libia. Le milizie del DMSC avevano cacciato i militanti dell’ISIS dalla città nel 2015, dopo che questi l’avevano occupata alla fine del 2014.

Nonostante le forze di Haftar abbiano avuto la meglio, a partire dal mese di settembre si sono verificati nuovi sconti a Derna, in quanto la Derna Protection Force sta tentando di riconquistare la città. Il 2 settembre, le offensive hanno causato la morte di 11 persone e il ferimento di altre 19.

I nuovi scontri a Derna avvengono a pochi giorni di distanza dal termine degli scontri a Tripoli tra milizie rivali, che hanno scorso la capitale e le zone circostanti a partire dalla fine di agosto, costando la vita a 115 persone e ferendone altre 560.

Da quando il regime del dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato dall’intervento della NATO, nell’ottobre 2011, la Libia non è mai riuscita a compiere una transizione democratica. Tra il 2012 e il 2014, il Paese è giunto nuovamente sull’orlo di una guerra civile, che ha portato alla formazione di due governi rivali, uno insediato a Tripoli e uno a Tobruk. Il 17 settembre 2015, l’accordo di Skhirat ha dato vita al Governo di Accordo Nazionale (GNA), con a capo Serraj, che avrebbe dovuto unificare il panorama politico libico. Tuttavia, gli altri due governi non l’hanno mai riconosciuto. Serraj è riuscito ad insediarsi a Tripoli soltanto il 30 marzo 2016 e, da allora, le autorità libiche continuano ad essere divise in due governi: quello stanziato a Tripoli e guidato da Serraj, appoggiato dall’Onu, e quello di Tobruk, appoggiato da Russia, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Francia.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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