Palestina: iniziato procedimento contro Stati Uniti alla Corte internazionale di giustizia

Pubblicato il 29 settembre 2018 alle 17:12 in Palestina USA e Canada

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La Palestina ha iniziato un procedimento contro gli Stati Uniti presso la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite, a causa della decisione di Washington di spostare l’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.

In una dichiarazione rilasciata venerdì 28 settembre, la Corte internazionale di giustizia dell’Aia ha spiegato che la Palestina sostiene che lo spostamento dell’ambasciata degli Stati Uniti viola la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 1961. Il trattato obbliga lo stabilimento delle ambasciate del Paese mandante sul territorio dello Stato ricevente e, considerato lo status speciale di Gerusalemme, Washington ha violato le sue obbligazioni internazionali.

La Palestina ha chiesto che il trasferimento dell’ambasciata statunitense venga dichiarato illegale e che venga ordinato agli Stati Uniti di ritirare la missione diplomatica dalla Città Santa. Infine, la Palestina ha chiesto che la Corte ordini a Washington di intraprendere tutte le misure necessarie per rispettare i suoi obblighi, astenersi, in futuro, dal prendere decisioni che potrebbero violare gli obblighi internazionali e assicurare e garantire che la sua condotta non si ripeterà.

Sabato 29 settembre, il ministro degli Esteri palestinese, Riyad al-Malki, ha dichiarato che il procedimento è in linea con la politica dello Stato di Palestina, che ha come obiettivo preservare le caratteristiche di città santa di Gerusalemme e la sua unica dimensione spirituale, religiosa e culturale. Il ministro ha altresì sottolineato che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto la Palestina con uno Stato non membro, cosa che dovrà essere considerata dalla Corte internazionale di giustizia nel definire la sua decisione in merito alla vicenda. “Il caso dipenderà in parte della sovranità palestinese. La Corte potrà esercitare la sua giurisdizione soltanto se concluderà che la Palestina soddisfa i test internazionali per essere considerata uno Stato” ha sottolineato al-Malki.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva annunciato la sua decisione di spostare l’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv alla Città Santa in un discorso tenuto il 6 dicembre 2017, facendo scoppiare una serie di proteste in tutto il mondo. In questo modo, infatti, il leader della Casa Bianca aveva ufficialmente riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele. L’ambasciata era stata inaugurata il 14 maggio 2018. Dall’annuncio del trasferimento degli uffici, l’Autorità Palestinese aveva tagliato tutti i contatti con gli Stati Uniti e ha respinto qualsiasi processo di pace sponsorizzato da Washington, in quanto i palestinesi considerano Gerusalemme Est capitale del futuro Stato di Palestina.

La Corte internazionale di giustizia dell’Aia è l’organo giudiziario principale delle Nazioni Unite e ha due ruoli principali: il primo è quello di gestire, secondo le leggi internazionali, le dispute legali degli Stati, mentre il secondo è quello di dare consigli agli organi e alle agenzie dell’ONU per quanto riguarda questioni giudiziarie. Le sue decisioni sono vincolanti, ma spesso vengono ignorate. La Corte è composta da 15 giudici eletti per un mandato di 9 anni ciascuno dall’Assemblea Generale e dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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