Libia: salvati 235 migranti al largo della costa occidentale

Pubblicato il 27 settembre 2018 alle 16:23 in Immigrazione Libia

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La Marina libica ha soccorso 235 migranti irregolari di diverse nazionalità in tre operazioni separate, al largo delle coste occidentali del Paese nordafricano.

Il portavoce della Marina, il brigadiere generale Ayoub Qassem, ha spiegato che il primo salvataggio è avvenuto in un’area tra i giacimenti petroliferi di Al-Bouri e Salam Sea, a circa 50 miglia a Nord dalla città di Zawara, dove sono stati soccorsi 45 stranieri, di cui 7 donne e un bambino. La seconda operazione è avvenuta a 47 miglia a Nord di Al-Khoms, dove 90 migranti sono stati salvati mentre si trovavano a bordo di un gommone. La terza operazione, invece, ha avuto luogo a 22 miglia a Nord-Ovest di Al-Khoms, dove 100 stranieri, di cui 9 libici, erano a bordo di un’imbarcazione. Tutti i superstiti hanno ricevuto assistenza umanitaria e medica, venendo poi traferirti presso un centro a Tajoura.

Un report della UN Refugee Agency (UNHCR) rilasciato il 3 settembre, intitolato “Desperate Journeys”, rende noto che i trafficanti di esseri umani che operano in Libia stanno correndo rischi sempre più grandi per fare le traversate verso l’Europa, dal momento che la Guardia Costiera locale è molto più attiva rispetto agli anni passati, intercettando sempre più imbarcazioni cariche di migranti. Ciò, secondo la UNHCR, aumenta il rischio di morte in mare nel corso dei viaggi verso i Paesi europei. Alla luce di ciò, il documento nota che, nonostante il numero degli sbarchi e di decessi nel Mediterraneo sia in continuo calo, i viaggi sono divenuti più mortali per coloro che tentano di raggiungere l’Europa.

Tra il 2017 e l’inizio del 2018, grazie all’appoggio dell’Italia e dell’Unione Europea, la Guardia Costiera libica ha aumentato significativamente la propria attività. Nei primi tre mesi del 2018, gli ufficiali licibi hanno compiuto più di 4.100 operazioni di salvataggio in mare nella tratta del Mediterraneo Centrale, tra la Libia e l’Italia, raggiungendo una cifra che è pari al doppio rispetto ai 2.500 soccorsi effettuati dalle navi delle Ong nello stesso periodo. A luglio, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in carica dal primo giugno scorso, ha inaugurato il “Piano Salvini”, il quale prevede che l’Italia fornisca ulteriore equipaggiamento alla Guardia Costiera, alla Marina e alla Guardia di frontiera libiche, come gommoni e veicoli. Nello specifico, la bozza del decreto legge all’esame del pre-Consiglio dei ministri prevede lo stanziamento di 400.000 euro in 2 anni per la manutenzione dei mezzi e per la formazione del personale della Marina e della Guardia Costiera libica, che riceveranno altresì 12 motovedette e 2 unità navali dalla Guardia di Finanza italiana. Il decreto è composto da 4 articoli, i quali stabiliscono la cessazione a titolo gratuito di 12 unità navali Cp, classe 500, in dotazione al Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, insieme a 2 unità navali di un massimo di 27 metri, classe Corruba, in dotazione alla Guardia di Finanza. Per quanto riguarda la suddivisione dei 400.000 euro, 150.000 saranno stanziati per il ripristino in efficienza e l’adeguamento strutturale e il trasferimento in Libia dei mezzi, mentre 370.000 euro serviranno per la manutenzione delle unità navali e l’addestramento del personale libico.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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