IOM: rimpatriati 76 cittadini etiopi dalla Libia

Pubblicato il 27 settembre 2018 alle 7:03 in Etiopia Immigrazione

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L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha rimpatriato 76 cittadini etiopi, di cui 12 donne e 4 bambini, che si trovavano in Libia. Tutti i migranti hanno riferito che, sena il supporto dell’IOM, non avrebbero avuto alcun mezzo per tornare in patria. Dopo essere partiti da Zintan, in Libia, i 76 etiopi sono stati portati ad Addis Abeba passando dal Cairo, in Egitto.

I migranti provenienti dall’Etiopia che finiscono nelle reti die trafficanti di esseri umani, spesso, percorrono la rotta migratoria settentrionale, che attraversa il Sudan, l’Egitto e la Libia, per poi raggiungere l’Europa passando per il Mediterraneo. Coloro che sono rimasti intrappolati nei centri di detenzione libici hanno vissuto come schiavi, venendo torturati e picchiati. Secondo le stime del progetto IOM Missing Migrants, 1.728 migranti hanno perso la vita tra gennaio e settembre 2018 nel Mediterraneo.
Dall’agosto 2017, il programma Joint Initiative for Migrants Protection and Reintegration, finanziato dall’Unione Europea, ha aiutato 102 migranti etiopi a rientrare in Etiopia dalla Libia. Il gruppo di questa settimana è stato il più numeroso che sia stato rimpatriato finora dal Paese nordafricano. Oltre a ciò, i programmi UE-IOM Joint Initiative e MIG (Better Migration Management), finanziati dal Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione Europea, mirano a sostenere i migranti che ritornano volontariamente nel Paese di origine, contribuendo anche alla loro reintegrazione nelle comunità locali.

L’Etiopia, secondo Paese più popoloso del continente africano, è uno degli attori principali del Corno d’Africa, sia sul piano economico, sia sul piano della sicurezza. È previsto che lo Stato africano diventi il primo esportatore di energia dell’area e anche il Paese più importante per la produzione di energia rinnovabile di tutto continente. Nonostante ciò, nel 2016, l’Etiopia ha subito il peggior periodo di siccità degli ultimi 50 anni, il quale provocato una crisi umanitaria che ha interessato circa 10 milioni di persone. Secondo le stime del governo etiope e dell’Onu, nel 2018, saranno circa 16.4 milioni di individui a necessitare assistenza. L’Etiopia è altresì il secondo Paese africano per numero di rifugiati accolti, pari a più di 909.000.

Alla fine del mese di marzo, l’IOM ha lanciato un appello per raccogliere 88,5 milioni di dollari per assistere 1.7 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria in Etiopia. Le dinamiche migratorie nell’area del Corno d’Africa hanno implicazioni socio-economiche significative per l’Etiopia, la quale sperimenta un’importante immigrazione transfrontaliera dagli Stati circostanti, quali Somalia, Sudan, Sud Sudan, Eritrea e Kenya. Tuttavia, molti etiopi scelgono di migrare in cerca di occupazione e buone opportunità economiche nei Paesi vicini e in Medio Oriente. Il 12 gennaio 2017, è stato inaugurato un corridoio umanitario tra l’Italia e l’Etiopia, per favorire l’arrivo nel Paese europeo in modo legale e in condizioni di sicurezza degli individui bisognosi di protezione internazionale. 

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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