Assemblea Generale ONU: Díaz-Canel chiede restituzione di Guantanamo

Pubblicato il 27 settembre 2018 alle 21:00 in Cuba USA e Canada

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Durante il suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha ribadito la richiesta dell’Isola agli Stati Uniti di restituire il territorio occupato dalla baia di Guantanamo e compensare il popolo cubano per i danni umani ed economici causati.

“Continueremo a chiedere senza sosta la fine del crudele blocco economico, commerciale e finanziario, la restituzione del territorio illegalmente occupato dalla base navale di Guantanamo e un equo risarcimento per le migliaia di morti e mutilati e per il danno economico e materiale causato in tanti anni di aggressione “, ha dichiarato il leader cubano.

Il territorio in cui si trova la base, a 910 chilometri a est dell’Avana, fu occupato dagli Stati Uniti nel 1903 e dal 2002 è utilizzato come centro di detenzione per presunti terroristi provenienti dai paesi del Medio Oriente.

Díaz-Canel ha assicurato che Cuba non farà concessioni che riguardano la sovranità nazionale e l’indipendenza, e non negozierà i suoi principi, né accetterà condizionamenti, nonostante gli sforzi che gli Stati Uniti portano avanti da decenni per cambiare il governo dell’Isola.

Nonostante le tensioni tra Washington e l’Avana, il presidente ha affermato che Cuba è sempre disposta a dialogare con gli Stati Uniti.

L’attuale governo degli Stati Uniti ha nuovamente imposto restrizioni agli scambi tra i due paesi dopo il tentativo di riavvicinamento iniziato durante il mandato di Barack Obama.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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