Giordania: è necessario sostenere e finanziare l’UNRWA

Pubblicato il 26 settembre 2018 alle 10:30 in Giordania Medio Oriente

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Il re di Giordania, Abdullah II, ha lanciato un appello per il ripristino dei fondi per l’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che fornisce assistenza umanitaria a milioni di profughi palestinesi in Medio Oriente.

Rivolgendosi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il leader giordano, martedì 25 settembre, ha cercato di rilanciare il processo di pace in Medio Oriente e ha espresso preoccupazione per il crollo finanziario dell’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi, colpita da un grave taglio ai fondi provenienti dagli Stati Uniti. “Dobbiamo sostenere il pieno finanziamento dell’UNRWA e altri importanti sforzi per proteggere le famiglie, mantenere le comunità stabili e preparare i giovani a una vita produttiva”, ha chiarato Abdullah. “Tale sostegno è urgente per garantire che l’UNRWA svolga il proprio ruolo in conformità con il proprio mandato ONU”, ha aggiunto. Il presidente Donald Trump ha tagliato i 350 milioni di dollari forniti dagli Stati Uniti ogni anno all’UNRWA. Poichè gli Stati Uniti erano tradizionalmente il più grande finanziatore dell’agenzia, tale mossa ha creato una crisi per l’agenzia dell’ONU, specialmente all’interno della striscia di Gaza, dove più di 200.000 palestinesi frequentano scuole gestite dall’ONU.

La Giordania, che ospita circa 2,2 milioni di rifugiati palestinesi, che costituiscono quasi la metà della popolazione del Regno, convocherà un incontro durante la settimana dedicata alla diplomazia delle Nazioni Unitie, nella speranza di ottenere finanziamenti per l’UNRWA. Abdullah, il cui Regno è uno dei due soli stati arabi con pieni rapporti diplomatici con Israele, ha respinto l’idea di una cosiddetta “soluzione a uno stato”, in cui i palestinesi sarebbero stati assorbiti nello Stato ebraico. Abdullah ha chiarato che la proposta delinea una “brutta realtà, non democratica”. “Non esiste un accordo unilaterale, ci vogliono almeno due parti per raggiungere un accordo”, ha affermato. “Aiutare le parti a raggiungere questo accordo e lavorare insieme per costruire un nuovo futuro merita il sostegno forte e costante di tutto il nostro mondo”, ha aggiunto.

La decisione degli Stati Uniti di fermare i finanziamenti americani all’UNRWA è stata accolta con favore da Israele, ma descritta come “crudele e irresponsabile” da Hanan Ashrawi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. L’amministrazione di Trump sta, inoltre, tentando di imporre un piano di pace ai palestinesi che, secondo il quotidiano The New Arab, potrebbe essere considerato molto favorevole nei confronti di Israele. Alcuni esperti sostengono che Washington stia usando il blocco dei finanziamenti umanitari per esercitare pressioni sui palestinesi affinché questi accettino il piano di pace.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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