Abbattimento IL-20: Cremlino fa chiarezza su telefonata Putin-Netanyahu

Pubblicato il 26 settembre 2018 alle 6:00 in Israele Russia

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Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato nella giornata di ieri 25 settembre che il presidente Vladimir Putin e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non hanno avuto alcuna conversazione telefonica prima dell’annuncio della fornitura dei sistemi missilistici antiaerei S-300 alla Siria.

“Non è assolutamente vero”, ha dichiarato in una conferenza stampa Dmitry Peskov, in riferimento alla notizia diffusa da alcuni media israeliani secondo cui Vladimir Putin e Netanyahu si sarebbero sentiti telefonicamente nella giornata di domenica prima dell’annuncio della consegna degli S-300 alla Siria.

L’ufficio stampa del Cremlino ha inoltre riferito che lunedì il presidente russo ha avuto una conversazione telefonica con Netanyahu ha affermato che sono state le azioni dell’aviazione israeliana la principale causa dell’incidente dell’IL-20 in Siria. Da parte sua, secondo quanto dichiarato dall’ufficio stampa del governo israeliano, Netanyahu avrebbe avvertito Putin che la fornitura degli S-300 alla Siria non farà altro che aumentare i pericoli e l’instabilità nella regione.

Il ministro della Difesa russo, Sergej Kužugetovič Šojgu, ha annunciato nella giornata di lunedì l’introduzione di nuove misure per incrementare la sicurezza dei militari russi nella regione a seguito dell’abbattimento dell’aereo da ricognizione russo IL-20. Secondo Mosca le prove contro Israele sarebbero “inconfutabili”. Šojgu ha inoltre tenuto a sottolineare che nel 2013 la Russia, proprio su richiesta di Israele, aveva sospeso la fornitura degli S-300 alla Siria, e che oramai la situazione è cambiata.

Soltanto pochi mesi fa, l’ex ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, aveva dichiarato che Israele è contrario alla fornitura dei sistemi missilistici antiaerei S-300 alla Siria. Israele teme che i sistemi missilistici antiaerei russi non solo limiteranno la libertà d’azione dell’aviazione militare israeliana nello spazio aereo della regione, ma permetteranno anche ai siriani di controllare lo spazio aereo israeliano. La necessità di poter agire liberamente in Siria, secondo Israele, sarebbe riconducibile alla presenza ostile delle forze iraniane.  

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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