Nigeria: IOM creerà nuovo network per contrastare il traffico di esseri umani

Pubblicato il 25 settembre 2018 alle 6:01 in Immigrazione Nigeria

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Un nuovo network per il contrasto del traffico di esseri umani e l’immigrazione irregolare verrà stabilito in Nigeria grazie alla collaborazione tra l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), l’Agenzia Nazionale per la proibizione del traffico di persone (NAPTIP), e la Commissione Nazionale per i rifugiati, i migranti e gli sfollati (NCFRMI).

“Non impediremo alle persone di migrare, la migrazione è un diritto, ma dobbiamo collaborare per assicurare che non finiscano nelle mani dei trafficanti di esseri umani”, ha spiegato il direttore di NAPTIP, Arinze Orakwue, in occasione del primo meeting tra le 3 organizzazioni per combattere il traffico di esseri umani in Nigeria. Obiettivo dell’evento è stato lo sviluppo e la collaborazione tra i partner governativi, organizzazioni della società civile ed altri attori, al fine di sensibilizzare in merito ai pericoli dell’immigrazione irregolare e del traffico di esseri umani in Nigeria. L’incontro è avvenuto a Calabar, nello Stato di Cross River, città di frontiera che ospita un porto, nel Sud-Est della Nigeria, che ha sperimentato un aumento dei casi di immigrazione irregolare. Già l’anno passato, le autorità locali avevano messo in guardia sulla presenza di traffici in prossimità dei porti dell’area, da dove i migranti venivano trasportati in Camerun, Guinea Equatoriale, Gabon e altri Paesi africani.

L’incontro ha gettato le basi per la formazione di un gruppo di lavoro tecnico sulla sensibilizzazione nazionale per combattere la tratta di esseri umani, che sarà presieduto dal NAPTIP. I partecipanti hanno inoltre concordato di creare una rete di social media, denominata Partner Against Trafficking and Irregular Migration (PATIM), che faciliterà la condivisione di informazioni e delle conoscenze tra gli attori statali e non statali, per un efficace coordinamento di tutte le attività di sensibilizzazione volte a combattere la tratta di esseri umani e l’immigrazione irregolare in Nigeria. “C’è un bisogno fondamentale di avere persone che rappresentano i nostri stakeholder per formare un gruppo di lavoro tecnico che intraprenda azioni immediate e coordinate nell’affrontare le questioni della tratta di esseri umani e della migrazione irregolare”, ha spiegato Mienye Badejo, del Ministero federale del lavoro e dell’occupazione e capo del centro di risorse per i migranti nello Stato di Lagos.

I cittadini della Nigeria costituiscono la principale nazionalità di migranti presenti in Libia, dove la maggior parte di loro è giunta per poi imbarcarsi alla volta dell’Europa. Un articolo di Al-Jazeera English dell’8 febbraio 2018 spiega che, generalmente, i nigeriani diretti in Europa che finiscono nelle mani dei trafficanti di esseri umani raggiungono il nord della Nigeria, precisamente lo Stato di Kano, per poi arrivare ad Agadez, in Niger. A quel punto, iniziano la traversata del Sahara alla volta della Libia a bordo di veicoli dei trafficanti. Al di là delle motivazioni della migrazione, che siano per questioni economiche o perché vittime di traffici illegali, i nigeriani scappano da una situazione di grave povertà e da un alto tasso di disoccupazione. Un recente report della Nigeria’s Bureau of Statistics (NB) rende noto che circa 16 milioni di cittadini su una forza lavoro attiva complessiva di 85 milioni erano disoccupati nel terzo trimestre del 2017. Occorre ricordare, che oltre all’alto tasso di disoccupazione, la Nigeria è dilaniata dalla furia dei jihadisti di Boko Haram, gruppo fondamentalista nigeriano che dal 2006 sparge terrore in tutto il Paese, soprattutto nel nord-est, e nei vicini Camerun, Ciad e Niger. Dal 2009 a oggi, più di 20,000 persone sono state uccise nella sola Nigeria, e quasi 3 milioni di cittadini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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