Aereo abbattuto: nuove accuse della Russia a Israele

Pubblicato il 25 settembre 2018 alle 6:02 in Israele Russia

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L’aeronautica militare israeliana ha informato in modo errato la controparte russa riguardo l’area in cui avrebbe sferrato l’attacco in Siria il 17 settembre, azione che ha causato l’abbattimento dell’aereo IL-20 russo da parte della difesa anti-aerea di Damasco. È quanto ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa di Mosca, generale Igor’ Konašenkov.

“Nel corso dei colloqui, il rappresentante dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare israeliana ha annunciato che l’obiettivo dell’attacco si trovava nel nord della Siria. Come si può vedere sulla mappa, l’aviazione israeliana ha attaccato nei pressi della città di Latakia, che si trova nella parte occidentale del paese” – ha affermato Konašenkov in occasione di un incontro con la stampa. 

Subito dopo l’avvertimento israeliano, il comando russo di stanza in Siria ha ordinato al comandante dell’IL-20, che si trovava nel nord del paese, di lasciare l’area e di tornare alla base. “L’errata informazione dell’ufficiale israeliano sulla zona in cui i caccia avrebbero attaccato non ha permesso di portare l’Il-20 russo in un’area sicura” – ha spiegato il portavoce della difesa russa, che ha aggiunto che l’aviazione israeliana, al momento di avvertire la controparte russa dell’attacco aereo in Siria il 17 settembre, non ha segnalato la posizione dei suoi caccia F-16.

“La posizione degli F-16 israeliani non è stata indicata” – ha sottolineato Konašenkov, che ha aggiunto che la Russia, prima dell’abbattimento dell’IL-20, era pronta ad aiutare Israele nella cerca dei resti di soldati israeliani caduti in Siria. “La Russia, tuttavia – ha spiegato – è pronta a continuare questo lavoro. Le azioni della dell’aviazione israeliana contro l’IL-20 russo, non rientrano nell’ambito della costruzione di relazioni civili”.

Il ministero della Difesa della Federazione russa ha perso i contatti con l’aereo russo IL-20 di ritorno nella base aerea di Khmeimim, in Siria, lo scorso lunedì 17 settembre. Secondo la difesa federale, il velivolo con un equipaggio di 14 persone a bordo si trovava a circa 35 chilometri dalle coste siriane nel Mediterraneo; nello stesso momento 4 caccia F-16 israeliani bombardavano obiettivi siriani nella città Latakia. L’IL-20 è stato abbattuto dal sistema missilistico S-200 di fabbricazione sovietica in dotazione all’esercito di Damasco, l’aereo russo sarebbe stato dunque colpito dalle difese antiaeree siriane e abbattuto da “fuoco amico”. I rottami del velivolo sono stati ritrovati nel Mar Mediterraneo a 27 chilometri a ovest dalla città di Baniyas. Tutti i membri dell’equipaggio sono morti. Sia il presidente siriano Assad che il primo ministro di Israele Netanyahu hanno chiamato Putin per esprimere il proprio rammarico e le condoglianze dei due paesi alle famiglie dei caduti.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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