UK: leader dell’opposizione potrebbe supportare nuovo referendum sulla Brexit

Pubblicato il 23 settembre 2018 alle 16:49 in Europa UK

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Il leader dell’opposizione britannica, Jeremy Corbin, ha dichiarato, domenica 23 settembre, che supporterebbe un secondo referendum sulla Brexit se il Partito Laburista vorrà portare avanti questa decisione, aumentando così la pressione sulla premier del Paese, Theresa May, i quali piani per lasciare l’UE sono in un momento di stallo.

L’euroscettico Corbin ha sempre ignorato le richieste di sostenere un nuovo “voto popolare” riguardante la decisione di lasciare l’Unione Europea. Tuttavia, attualmente il panorama politico è cambiato, dato che il piano Chequers della May è stato respinto dai membri del blocco europeo, giovedì 20 settembre, e le trattative per la Brexit si trovano in una fase di stallo.

Durante l’annuale conferenza laburista tenutasi a Liverpool, Corbyn ha dichiarato che agirà in base agli esiti del dibattito interno del partito per quanto riguarda un secondo voto sulla Brexit, ma, secondo Reuters, è chiaro che l’uomo desideri un nuovo referendum. “Noi vorremmo una elezione generale così da poter, in seguito, negoziare la nostra futura relazione con l’Europa, ma vediamo cosa succederà durante la conferenza” ha spiegato alla BBC, sottolineando altresì che i laburisti sono pronti a votare contro ogni patto proposto dalla May, nel tentativo di costringere il governo a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative con Bruxelles.

La May, da parte sua, ha dichiarato che manterrà i nervi saldi e cercherà di fare pressioni sull’Unione Europea perché presenti una proposta alternativa al piano Chequers. La situazione di stallo con Bruxelles ha fatto sì che alcuni predicessero elezioni anticipate, mentre i media locali hanno riportato che il team della  premier ha cominciato la pianificazione per l’eventualità di un voto anticipato a novembre, per salvare sia la Brexit che la sua carica di primo ministro. Infatti, il Sunday Times ha confermato la notizia che la May è intenzionata a indire elezioni anticipate per prevenire altresì il collasso delle trattative con i leader europei. Il quotidiano inglese, inoltre, ha comunicato che il primo ministro sta pianificando di abbandonare la sua carica la prossima estate.Da parte sua, il ministro per la Brexit, Dominic Raab, ha respinto nuovamente la possibilità di un nuovo voto.

Il Regno Unito dovrà lasciare ufficialmente l’Unione Europea il 29 marzo 2019 e, prima di tale data, dovrà arrivare a un accordo sui termini dell’uscita. Tuttavia, la premier, finora, è riuscita solamente a siglare un patto sull’unione doganale, a luglio, noto con il nome di “piano Chequers”. La situazione attuale ha aumentato la preoccupazione riguardo la possibilità che Londra esca dal blocco europeo senza un patto: se tale occasione dovesse verificarsi, il Paese ritornerebbe alle regole commerciali sancite dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e sarebbe costretto a pagare dazi sui beni importati dall’Unione Europea. Il governo britannico ha già ammesso di stare accumulando medicinali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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