Venezuela: l’Uruguay contro Almagro

Pubblicato il 22 settembre 2018 alle 6:02 in Uruguay Venezuela

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Il governo dell’Uruguay, d’accordo con i partiti di opposizione, ha avvertito il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), uruguaiano ed ex ministro degli esteri della coalizione al potere a Montevideo, che non appoggerà nessun tipo di intervento armato contro Caracas.

Luis Almagro è diventato segretario generale della OEA su proposta dell’attuale presidente uruguaiano Tabaré Vázquez nel 2015. Fino ad allora era stato il ministro degli esteri del governo di José Mujica, predecessore di Vázquez alla guida della coalizione di sinistra Frente Amplio e del paese. 

Almagro, in occasione di una visita ai rifugiati alla frontiera tra Colombia e Venezuela, aveva dichiarato che nei confronti del governo di Nicolás Maduro non era da escludere nessuna opzione, nemmeno l’intervento armato, soluzione alla quale si stava ragionando.

“Il governo non condivide affatto le sue parole. Se si presenta la possibilità di una rielezione alla carica di segretario generale della OEA, il governo uruguaiano non sosterrà la sua ricandidatura. Le parole di Almagro sono lontane dalle linee politiche del Frente Amplio” ha dichiarato giovedì 20 settembre il presidente dell’Uruguay, Tabaré Vazquez. In precedenza, il ministro degli esteri, Rodolfo Nin Novoa, aveva avvertito che “se c’è una parola che l’Uruguay detesta, è intervento”.

Anche l’ex presidente Mujica ha scritto al suo ex collaboratore Almagro: “Mi dispiace molto per il cammino in cui ti sei ficcato… per questo mi congedo e ti dico addio”. Il Movimento di Partecipazione Popolare (MPP) il partito di sinistra radicale di cui sono membri sia Mujica sia Almagro, ha riavviato il processo di espulsione dell’attuale segretario della OEA, iniziato ormai da oltre un anno. 

Alla posizione del governo, uno dei meno critici della regione nei confronti di Caracas, si è unita l’opposizione di destra. “Non è ammissibile, in nessuna circostanza, un intervento militare in alcun paese. Noi condanniamo con forza e in ogni ambito la dittatura venezuelana, ma l’autodeterminazione dei popoli rimane un principio inalienabile” – ha affermato il senatore Luis Alberto Heber, presidente del Partito Nazionale di centro-destra fino allo scorso aprile. 

Luis Almagro non si è lasciato toccare dalla levata di scudi che ha suscitato nel suo stesso paese e in un’intervista radiofonica ha dichiarato che non si opporrà in alcun modo alla sua espulsione dal MPP. Tuttavia, il segretario generale della OEA ha voluto lanciare un messaggio a chi, nel suo paese, difende il governo venezuelano: “State difendendo la dittatura, state difendendo l’oppressione, state difendendo la repressione, state difendendo la tortura, state difendendo i torturatori, state difendendo gli assassini, state difendendo quelli che stuprano i prigionieri politici. Ecco cosa state difendendo! Per favore! Non siate ridicoli! Non siate sciocchi!”

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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