Russia inizia a pattugliare la zona demilitarizzata del Golan

Pubblicato il 21 settembre 2018 alle 15:36 in Russia Siria

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La polizia militare russa, insieme con i rappresentanti del Centro per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, ha iniziato a pattugliare gli insediamenti riconquistati dalle forze governative siriane nella regione di Quneitra e la zona demilitarizzata presso il Golan, alla frontiera tra Siria e Israele.

L’ultimo punto dell’itinerario coordinato con l’ONU era la città di Rafid, situata quasi al confine con le alture del Golan. Lungo la strada la pattuglia russa ha garantito la sicurezza delle squadre di ricostruzione, ha visitato scuole, ospedali, i presidi della polizia militare russa e il centro per l’amnistia dei militanti e dei cittadini che avevano collaborato con i militanti o comunque vissuto nei territori sotto controllo dell’ISIS e di altre formazioni considerate ribelli dal governo di Damasco.

Il vice-comandante delle truppe russe di stanza nel paese mediorientale, il tenente generale Sergej Kuralenko, ha spiegato che il pattugliamento è stato condotto nella parte meridionale della zona demilitarizzata fino al villaggio di Maar.

“Nella zona in questione abbiamo fornito assistenza umanitaria alla popolazione rimasta coinvolta nel corso delle ostilità. Vigiliamo sul rispetto dell’accordo in conformità con la risoluzione delle Nazioni Unite per limitare gli armamenti nei pressi della linea Bravo dal lato della Siria” – ha dichiarato Kuralenko alla stampa russa.

L’alto ufficiale russo ha sottolineato che la polizia militare ha controllato tutti i percorsi su cui opereranno le forze delle Nazioni Unite lungo le alture del Golan, dalla parte centrale alla parte meridionale della zona demilitarizzata, creata nel 1973 al termine della guerra del Kippur e da allora frontiera non ufficiale tra Siria e Israele. 

“Sono sicuro che le nostre azioni garantiranno l’adempimento dei compiti delle forze delle Nazioni Unite nella parte centrale della zona smilitarizzata, fino alla sua punta meridionale. Possiamo dire che operando nel villaggio di Rafid, così come ad Adra e a Maariv, abbiamo aperto la strada alle forze delle Nazioni Unite” – ha affermato il generale Kuralenko.

Secondo l’alto ufficiale, grazie agli sforzi congiunti di Russia, Siria e delle Nazioni Unite, si giungerà finalmente alla pacificazione della Siria sud-occidentale.

Il controllo da parte di Mosca della zona demilitarizzata era stato concordato a margine del G-20 di Amburgo, il 7 luglio 2017, da Vladimir Putin, Donald Trump e Re Abdallah II di Giordania, come passo per la messa in sicurezza delle frontiere della Siria. Del controllo della provincia di Quneitra, e di conseguenza della sicurezza dei confini di Israele, avevano discusso in più occasioni i governi di Russia e Israele, in particolare in occasione delle visite di Benjamin Netanyahu a Mosca il 9 maggio e il 14 luglio scorsi.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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