Regno Unito a capo del Consiglio di Coordinamento Internazionale della polizia afghana

Pubblicato il 21 settembre 2018 alle 9:28 in Afghanistan UK

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Il Regno Unito ha assunto la co-presidenza del Consiglio di Coordinamento Internazionale della Polizia afghana (IPCB), il principale organismo di coordinamento per l’assistenza tecnica dei donatori al Ministero dell’Interno dell’Afghanistan, subentrando al Canada, che la deteneva dall’agosto 2017.

Il Consiglio di Coordinamento è sotto la guida del Ministero dell’Interno afghano assistito e co-presieduto da ambasciatori scelti tra i Paesi donatori. In occasione della cerimonia di passaggio, il presidente esecutivo, Abdullah Abdullah, ha riferito che il tasso di rischio della polizia è molto preoccupante. “Gli incidenti sono una spetto al quale dobbiamo guardare con molta attenzione”, ha affermato Abdullah. L’ambasciatore inglese a Kabul, Nicholas Kay, si è congratulato con il ministro dell’Interno afghano, Wais Ahmad Barmak, per aver attuato una riforma del sistema di polizia volta a contrastare la corruzione, a gestire le risorse umane e di genere. Barmak ha riferito che più del 97% delle forze di polizia è stato registrato nel sistema biometrico, al fine di indagare in modo più approfondito sulle scomparse. “Abbiamo diviso la questione dei poliziotti fantasma in 3 fasi, di cui la prima è stata quella di includerli nel sistema biometrico”, ha spiegato il ministro afghano.

L’IPCB è stato stabilito nel 2006, nell’ambito della Dubai International Conference sull’Afghanistan, ed è divenuto operativo nel gennaio 2007, divenendo il principale Consiglio di coordinamento per la riforma della polizia nel Paese. La sua mission è quella di assistere, attraverso l’appoggio internazionale, la Repubblica islamica dell’Afghanistan nel riformare la polizia nazionale, in linea con la vision e le priorità del Ministero dell’Interno, per creare un corpo di polizia credibile, rispettoso e professionale, che appoggi il governo di Kabul.

L’IPCB, è composto dagli Ambasciatori di quattordici nazioni membri, quali Australia, Canada, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Turchia , Regno Unito e Stati Unit, e dai capi missione di 8 organizzazioni membri, quali MoI, Unione Europea, EUPOL, GPPT, ISAF, NATO SCR, UNAMA e UNDP / LOTFA. Il suo obiettivo è quello di facilitare la comunicazione e il coordinamento tra tutti gli attori internazionali e nazionali nell’area della polizia in Afghanistan.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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