Marocco e USA uniti contro l’Iran

Pubblicato il 20 settembre 2018 alle 10:15 in Marocco USA e Canada

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Il Marocco vuole rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti per contrastare l’Iran. È quanto ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita, in visita ufficiale a Washington, dove ha incontrato il segretario di Stato americano, Mike Pompeo. I due hanno discusso diversi modi per “porre fine al supporto del terrorismo da parte dell’Iran, e per contrastare la sua influenza maligna nella regione”. Nel corso del meeting, Pompeo e Bourita hanno altresì concordato di voler mantenere e rafforzare le relazioni in ambito militare.

Entrambi i Paesi considerano l’Iran un nemico e una minaccia alla stabilità del Medio Oriente e, secondo Bourita, Teheran starebbe cercando di estendere la propria influenza anche in Nord Africa e nell’Ovest del continente. “L’Iran sta cercando di insinuarsi in Marocco, puntando soprattutto sui nostri giovani”, ha spiegato il ministro marocchino. Il primo maggio, Rabat ha interrotto i rapporti con Teheran, accusandola di sostenere il Fronte Polisario, il movimento indipendentista del Sahara Occidentale. Nello specifico, secondo il Marocco, il governo iraniano, attraverso la propria ambasciata ad Algeri, starebbe aiutando l’organizzazione sciita libanese Hezbollah, sostenuta dall’Iran, a fornire un sostegno finanziario e logistico al fronte indipendentista. Secondo quanto riferito dal ministro ai giornalisti, nel mese di maggio Hezbollah ha inviato missili SAM9, SAM11 e Strela al Fronte Polisario.

La disputa territoriale con il fronte Polisario ha radici che risalgono al 1975-76, anni in cui Rabat, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, prese il controllo di due terzi del territorio del Sahara Occidentale, che si trova sulla costa nord-occidentale dell’Africa, al confine con il Marocco, la Mauritania e l’Algeria. Negli stessi anni, il Fronte Polisario dichiarò la Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria, dove fuggirono migliaia di rifugiati. Attualmente, il Sahara occidentale è diviso in diverse zone, alcune autonome altre occupate dalle truppe marocchine.

A metà agosto, il governo marocchino ha messo in guardia i rappresentanti dei settori finanziario e imprenditoriale del Paese dall’intrattenere relazioni commerciali con l’Iran. Con una lettera diretta al Consortium of Maroccan Banks (GPBM), Bourita ha dato istruzione a tutte le banche del regno di “prendere le misure necessarie per evitare le ripercussioni politiche che potrebbero risultare dal commercio con l’Iran”. Tra le tipologie di transazione economica da cui il Ministero degli Affari Esteri ha messo in guardia i conglomerati finanziari e bancari marocchini, sono inclusi gli accordi nei settori automobilistico e dell’aviazione, l’acquisto di materie prime e l’acquisto di tappeti iraniani. L’indicazione del governo, in linea con la politica di Washington, si riferisce anche a tutte le transazioni finanziarie tra imprese marocchine e controparti iraniane.

Rabat e Washington intrattengono relazioni amichevoli dal 1905. Dal 1956, anno in cui gli USA riconobbero l’indipendenza del Paese nordafricano dalla Francia, Marocco e Stati Uniti hanno collaborato a stretto contatto per contrastare il terrorismo. In particolare, il governo americano assiste quello marocchino nel promuovere la sicurezza del Paese, prevenire atti di terrorismo e contrastare la diffusione dell’estremismo violento. Stando ai dati di un rapporto del 2018 pubblicato dall’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI), gli USA rappresentano il principale fornitore militare del Marocco, con il 52% delle importazioni.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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