Cipro – Egitto: accordo per primo gasdotto offshore nel Mediterraneo tra i due Paesi

Pubblicato il 20 settembre 2018 alle 7:31 in Cipro Egitto

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Cipro ed Egitto hanno firmato un accordo per realizzare il primo gasdotto sottomarino nel Mediterraneo che trasporterà il gas cipriota fino al Paese nordafricano, che lo riesporterà poi in Europa.

“Oggi questa firma segna un’importante pietra miliare, non solo per Cipro, ma per tutta la regione del Mediterraneo”, ha dichiarato il ministro dell’Energia cipriota, George Lakkotrypis, dopo aver concluso l’accordo con il ministro del petrolio egiziano, Tarek el-Molla. A loro avviso, si tratta del primo patto di tale genere nella regione, ed è cruciale per collegare il gas dall’isola all’Egitto, per attrarre miliardi di dollari di investimenti. Entro 30 giorni, verrà creato un comitato esecutivo che, analizzerà il progetto.

La compagnia texana Noble Energy, nel 2011, è stata la prima a scoprire il giacimento di gas naturale al largo di Cipro, il quale ha una capienza di 4.5 trilioni di piedi cubi, la cui estrazione deve essere ancora avviata. Il Consorzio di Afrodite, di cui fanno parte anche la compagnia israeliana Delek and Royal Dutch Shell, mira a negoziare nuovamente i termini dell’accordo prima che l’estrazione del gas abbia inizio. A tal fine, sta intrattenendo colloqui con il governo cipriota per potersi accaparrare una parte più redditizia del giacimento.

L’Unione Europea ha accolto positivamente la notizia dell’accordo tra Cipro ed Egitto, in quanto è in linea con l’obiettivo di diversificare le risorse. “Stiamo parlando della primo gasdotto europeo che trasporterà il gas da Cipro all’Egitto e poi all’Europa sotto forma di liquido”, ha spiegato Lakkotrypis. L’isola del Mediterraneo ha concesso licenze esplorative anche a ENI, alla compagnia americana ExxonMobil, e alla compagnia francese Total.

Si tratta di un evento molto importante per l’Egitto che, dal 2014, ha smesso di esportare il Ggas, iniziandolo ad importare. Il Paese nordafricano, ricco di risorse nell’area del Sinai, è stato sconvolto da problemi relativi alla sicurezza in tale regione, dove da anni vanno avanti le offensive dei gruppi terroristici contro l’esercito locale e le minoranze religiose. Tale situazione ha portato al declino degli investimenti inducendo il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi a utilizzare il gas soltanto per il mercato locale.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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