Pyongyang: “Smantelleremo siti missilistici e chiuderemo complesso nucleare”

Pubblicato il 19 settembre 2018 alle 9:36 in Corea del Nord Corea del Sud

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La Corea de Nord ha acconsentito a smantellare permanentemente i siti missilistici in presenza di osservatori stranieri, dichiarandosi anche disposta a chiudere il proprio complesso nucleare di Yongbyon se gli Stati Uniti metteranno in atto “azioni reciproche”. Tale dichiarazione è stata rilasciata dal leader nordcoreano Kim Jong-un nel corso dell’incontro con il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, in visita ufficiale a Pyongyang. I due capi di Stato hanno concordato che la penisola coreana dovrebbe tornare ad essere “una terra di pace senza armi e minacce nucleari”, e hanno firmato una dichiarazione congiunta sulle relazioni tra Corea del Sud e Corea del Nord, mentre i ministri della Difesa hanno concluso alcuni patti militari. Nel corso della conferenza congiunta, Kim Jong-un ha riferito che, a breve, visiterà la Corea del Sud. Si tratterà della prima visita nel Paese asiatico da parte di un leader della Corea del Nord.

Il presidente americano, Donald Trump, ha accolto positivamente le dichiarazioni di Pyongyang, descrivendo gli sviluppi “molto emozionanti” e positivi. Il dialogo tra USA e Corea del Nord era entrato in una fase di stallo per mancanza di accordi sulle modalità con cui procedere all’eliminazione del nucleare dal Paese asiatico. Il 24 agosto, Trump aveva cancellato improvvisamente la visita del segretario di Stato, Mike Pompeo, a Pyongyang, dichiarando per la prima volta pubblicamente che gli sforzi volti alla denuclearizzazione nordcoreani erano a un punto fermo. Da parte loro, i media di Stato nordcoreani avevano reagito alla cancellazione della visita accusando gli Stati Uniti di fare “il doppio gioco” e “ordire un complotto criminale” contro Pyongyang. Alla fine di agosto, la Corea del Sud aveva poi reso noto che avrebbe inviato i propri inviati speciali in Corea del Nord, il 5 settembre, per concordare un nuovo summit tra i leader dei due Paesi. La situazione ha subito una svolta l’11 settembre, quando Trump ha ricevuto una lettera “molto positiva” da Kim Jong-un, in cui il leader di Pyongyang ha chiesto l’organizzazione di un nuovo meeting.

Le ultime dichiarazioni costituiscono uno sviluppo molto importante nell’approccio della Corea del Nord verso gli altri Paesi, in quanto, nonostante avesse interrotto i test nucleari e missilistici, non aveva mai permesso a ispettori stranieri di far visita nel proprio territorio. Adesso, invece, Pyongyang permetterà agli esperti dei Paesi maggiormente preoccupati dalla minaccia nucleare di verificare e seguire la chiusura effettiva dei siti missilistici. Secondo una ricercatrice del James Martin Centre for Nonproliferation Studies, Melissa Hanham, anche se tale step è molto positivo, occorre tenere presente che la Corea del Nord sta facendo ancora piccoli passi. “Non abbiamo un piano, quindi non abbiamo le garanzie sulle azioni future della Corea del Nord. La visita di ispettori stranieri sarà utile, ma dipenderà da quanto verrà loro permesso di vedere”, ha spiegato Hanham.

A partire dall’armistizio di Panmumjeon, firmato il 27 luglio 1953, alla fine della Guerra di Corea, il regime nordcoreano si è gradualmente isolato, soprattutto per via delle sue ambizioni militari e nucleari. Le tensioni con gli Stati Uniti in merito allo sviluppo del programma missilistico sono scoppiate nel 2003, quando Pyongyang abbandonò il Trattato di non-proliferazione nucleare (NPT), facendo altresì naufragare un accordo quadro con gli USA che prevedeva lo scambio tra forniture energetiche e la sospensione dell’armamento nordcoreano. Quando Pyongyang, nel 2006, effettuò il primo test nucleare, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu adottò alcune risoluzioni all’unanimità, condannando le azioni nordcoreane e imponendo sanzioni, che sono state aumentate nel corso del tempo con la speranza di fermare le mire della Corea del Nord. Tra le misure restrittive si contano un bando sulle importazioni di armi e delle tecnologie che aiuterebbero il regime di Pyongyang a raggiungere il proprio obiettivo nucleare. Le tensioni sono peggiorate nei mesi estivi del 2017, per via della escalation di dimostrazioni di forza tra la Corea del Nord da una parte, e gli Stati Uniti e la Corea del Sud dall’altra.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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