Putin: Orban è il mio partner in Europa

Pubblicato il 19 settembre 2018 alle 15:32 in Russia Ungheria

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“L’Ungheria è certamente uno dei nostri principali partner in Europa, le relazioni si stanno sviluppando praticamente in tutte le direzioni, la commissione intergovernativa sta lavorando attivamente, le relazioni interregionali si stanno sviluppando” – ha dichiarato Putin ricevendo al Cremlino il premier ungherese Viktor Orban, appena condannato dal parlamento europeo per violazione dei valori fondanti dell’Unione.

Il presidente russo ha inoltre richiamato l’attenzione sulle dinamiche positive degli scambi commerciale, che dai risultati del 2017 è cresciuto del 25%, e nella prima metà del 2018 di circa un altro terzo.

“Gli investimenti reciproci ammontano a circa 1 miliardo di dollari, sono buoni, promettenti, i progetti principali sono in corso di attuazione” – ha aggiunto Putin, aggiungendo che con Orban “abbiamo certamente qualcosa di cui parlare”.

Viktor Orban ha sottolineato come l’Ungheria sia riuscita ad “invertire la tendenza della riduzione degli scambi commerciali a seguito delle sanzioni dell’Unione Europea”. Le tensioni tra Bruxelles e Budapest, sebbene mai citate nel corso della conferenza stampa congiunta, sono seguite con grande interesse da Mosca.

Putin e Orban hanno concordato il rinnovo delle forniture di gas russo all’Ungheria, in scadenza nel 2020, e il premier ungherese ha chiesto al presidente russo di prendere in considerazione l’idea di far passare un tratto del gasdotto Turkish stream dal territorio ungherese.

“Non è un segreto per il presidente – ha dichiarato Orban – che l’Ungheria vorrebbe che un tratto di gasdotto passi per il nostro territorio”.

L’Ungheria è fondamentale nel transito di gas naturale russo verso l’Europa – ha risposto Putin – situati in territorio ungherese vi sono impianti di stoccaggio sotterraneo tali da consentire forniture di gas affidabili e senza interruzioni ai consumatori europei, anche in tempi di picco della domanda. Esistono possibilità di collegare i partner ungheresi a nuove rotte per il trasporto del gas russo verso l’Europa e non escludo che, dopo il completamento della costruzione di Turkish Stream una delle estensioni del gasdotto non possa passare attraverso l’Ungheria”.

I due paesi hanno raggiunto accordi, inoltre, in campo energetico, con investimenti russi nella centrale nucleare ungherese di Paks, e nel campo dell’istruzione, con il ristabilimento del riconoscimento reciproco dei titoli di studio, abolito nel 1989. Gli investimenti russi nella centrale di Paks segnano l’ennesima frattura tra Budapest e Bruxelles, poiché su richiesta austriaca la Commissione aveva condannato gli aiuti di stato concessi da Orban alle imprese che gestiscono la centrale nucleare.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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