Grecia: migranti tentano suicidio nel campo di Lesbos

Pubblicato il 19 settembre 2018 alle 6:01 in Grecia Immigrazione

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Le gravi condizioni del campo di migranti più grande d’Europa, sull’isola greca di Lesbos, stanno portando alcuni stranieri a tentare il suicidio.

È quanto riferisce il quotidiano The New Arab, citando Medici Senza Frontiere (MSF). Ad avviso dell’organizzazione umanitaria, il sovraffollamento del campo e le pessime condizioni in cui i migranti sono costretti a vivere hanno contribuito a peggiorare lo stato mentale e di salute di alcune persone. “Senza spazio per dormire, senza cibo a sufficienza e con l’accesso minimo alle cure mediche i migranti sono davvero al limite”, ha reso noto MSF.

Le squadre di MSF stanno gestendo diversi casi di adolescenti che hanno provato a togliersi la vita, e altri casi di violenza. “È il momento di evacuare il campo e di trasferire i migranti presso sistemazioni più sicure in altri Paesi europei”, ha dichiarato l’organizzazione. Oltre a ciò, il sistema dei bagni del campo è collassato, così che i migranti non hanno la possibilità di usare l’acqua quotidianamente. Le condizioni sono talmente disperate che persino alcuni lavoratori del campo hanno indetto scioperi.

Secondo le stime del governo di Atene, il campo di Lesbos ospita almeno 11.000 stranieri, di cui 1.500 sono giunti nelle prime due settimane di settembre. “Sono stato il primo a dire che le condizioni presso il campo erano vicine a un punto di rottura”, ha spiegato il ministro dell’Immigrazione, Dimitris Vistas.

I migranti che sono giunti sulle isole greche in seguito all’accordo tra l’UE e la Turchia del 18 marzo 2016, che ha sancito la chiusura della rotta balcanica, possono raggiungere il territorio della Grecia continentale soltanto dopo l’esame delle loro richieste asilo. Date i lunghi periodi di attesa, i campi di rifugiati delle isole sono sovraffollati a mal gestiti. La scorsa settimana, il network contro la povertà Oxfam ha lanciato un allarme alle autorità europee in merito alla situazione dei migranti sulle isole greche nel Mar Egeo, chiedendo di velocizzare le riforma del sistema di asilo, invece di focalizzare l’attenzione sul piano dei centri controllati. In tal modo, la protezione e il ricollocamento dei migranti verrebbe garantito in tutti gli Stati membri.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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