Turchia: naufragio al largo della costa sud-orientale

Pubblicato il 18 settembre 2018 alle 6:01 in Immigrazione Turchia

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Un naufragio al largo della costa sud-orientale della Turchia è costato la vita a 2 donne, mentre altre 16 persone, tra cui 8 bambini, sono stati salvati dalla Guardia Costiera locale. Secondo quanto riferito dai soccorritori, i superstiti sono 15 iracheni e un cittadino siriano. L’imbarcazione era diretta verso la Grecia.

Si tratta del secondo naufragio in due mesi. Il 9 agosto, 9 migranti sono morti al largo delle coste occidentali della Turchia, mentre altre 4 persone sono state tratte in salvo. Nel corso dei mesi estivi, la rotta dei migranti dalla Turchia all’Europa ha registrato una forte crescita. Da gennaio a luglio 2018, la Guardia Costiera turca ha fermato 14.470 persone che tentavano di raggiungere le rive europee, senza documenti regolari. Si tratta di un aumento del 60% rispetto ai 9.152 migranti che nello stesso periodo del 2017 hanno cercato di andare in Europa. La maggior parte degli stranieri, pari a 13.336, è stata sorpresa nel mar Egeo, in procinto di sbarcare sulle isole greche, mentre i restanti sono stati individuati nel mar Nero e nel Mediterraneo. Il mese che ha registrato il numero più alto di tentativi è stato maggio, con più di 3.000 fermati. Secondo le stime dell’Onu, la Turchia starebbe ospitando più di 3,5 milioni di rifugiati siriani, e oltre 300.000 iracheni.

La firma dell’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia, il 18 marzo 2016, oltre ad aver chiuso la rotta balcanica avrebbe dovuto arrestare il traffico di esseri umani e l’immigrazione illegale. Tale accordo, tuttavia, non ha prodotto gli effetti sperati in quanto, già il 14 febbraio 2017, Amnesty International aveva pubblicato un reclamo, in cui denunciava la situazione di migliaia di rifugiati, i quali, destinati a essere rimandati in Turchia, si trovavano ancora in un limbo nelle isole greche, in condizioni di grave disagio. I migranti che sono arrivati sulle isole greche in seguito all’accordo con la Turchia possono raggiungere il territorio della Grecia continentale soltanto dopo l’esame delle loro richieste asilo. Date i lunghi periodi di attesa, i campi di rifugiati delle isole sono sovraffollati a mal gestiti.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dopo la Spagna, anche la Grecia ha superato l’Italia per numero di sbarchi. Dal primo gennaio al 12 settembre, nel Paese europeo sarebbero arrivati via mare 20.961 migranti, posizionandosi subito dopo la Spagna, che ha accolto 32.272 stranieri nello stesso periodo, e prima dell’Italia, che ha registrato 20.343 arrivi.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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