Germania e Algeria unite per la deportazione degli algerini irregolari

Pubblicato il 18 settembre 2018 alle 12:42 in Algeria Germania Immigrazione

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La Germania e l’Algeria vogliono collaborare per velocizzare il rimpatrio dei cittadini algerini che vivono illegalmente nel Paese europeo. È quanto hanno concordato il premier algerini, Ahmaed Ouyahia, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in visita nel Paese nordafricano per la seconda volta in un mese.

“Abbiamo valutato come rendere i procedimenti di rimpatrio più efficienti, e abbiamo deciso che coloro che non hanno il diritto di rimanere in Germania verranno riportati in Algeria”, ha spiegato Merkel. Da parte sua, Ouyahia ha riferito che la maggior parte dei rimpatri effettuati finora è avvenuta per mezzo di voli algerini. A suo avviso, il processo potrebbe essere velocizzato che la Lufthansa, compagnia aerea tedesca, utilizzasse i propri voli regolari. “Confermo che l’Algeria riporterà indietro i suoi cittadini, sia che siano 3.000 o 5.000 persone”, ha dichiarato il premier algerino.

Secondo le stime delle autorità tedesche, al momento, circa 3.700 algerini sono stati designati per la deportazione. Ouyahia ha confermato che già 700 sono in procinto di essere rimpatriati. Merkel ha tuttavia sottolineato che la Germania rimane aperta verso coloro che hanno buone ragioni per lasciare i propri Paesi, come la Siria e l’Iraq. A queste persone verrà garantito il diritto di rimanere e di lavorare nello Stato europeo. Al fine di rimpatriare coloro che non hanno tali diritti, invece, la cancelliera ha esortato altri Paesi a concludere accordi come quello con l’Algeria, Merkel vorrebbe inoltre dichiarare l’Algeria un Paese di origine sicuro, come il Marocco e la Tunisia, per facilitare la deportazione dei richiedenti asilo.

Il premier algerino ha assicurato di voler attuare misure contro l’immigrazione illegale. “L’Algeria fa questa battaglia per tutta la comunità internazionale, impedendo a circa 20.000/30.000 migranti di introdursi in suolo algerino ogni anno, evitando così che tentino di raggiungere l’Europa”, ha spiegato Ouyahia.

Nel corso della visita in Algeria, conclusasi lunedì 17 settembre, Merkel ha incontrato anche il presidente dell’Algeria, l’81enne Abdelaziz Bouteflika, con cui ha discusso questioni di interesse comune, come l’economia e la lotta al terrorismo. In particolare, la cancelliera ha affermato che la Germania vorrebbe instaurare una maggiore collaborazione nel campo della difesa e della sicurezza.

Da quando circa 1 milione di richiedenti asilo ha raggiunto la Germania, nel 2015, il governo Merkel ha cercato di attuare procedimenti per rimpatriare gli stranieri le cui richieste di asilo erano state negate. Tuttavia, tali procedimenti non sempre hanno avuto esito positivo, presentando diversi ritardi. È il caso del tunisino 24enne Anis Amri, autore della strage dei mercatini di Natale di Berlino del 19 dicembre 2016, in cui morirono 12 persone e ne rimasero ferite altre 48. La sua deportazione venne ritardata poiché non possedeva un passaporto valido.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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