Cisgiordania: palestinese accoltella e uccide cittadino israelo-statunitense

Pubblicato il 17 settembre 2018 alle 6:00 in Israele Palestina

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Un giovane palestinese, domenica 16 settembre, ha accoltellato e ucciso un colono ebreo di origini statunitensi nei territori occupati della Cisgiordania, prima di essere a sua volta colpito dai proiettili di alcuni civili armati che lo inseguivano per catturarlo.

La vittima è il 45enne israelo-statunitense Ari Fuld, ed era conosciuto tra i coloni come un fautore della politica israeliana. Stando a quanto egli aveva pubblicato sul suo account Twitter, aveva in programma di tenere una serie di lezioni negli Stati Uniti il prossimo novembre. Domenica 16 settembre, Fuld è stato accoltellato alla schiena all’interno di un centro commerciale nel distretto Gush Etzion dei coloni ebrei situato nei monti della Giudea, a sud di Gerusalemme e di Betlemme. La polizia israeliana ha spiegato che il palestinese che lo ha assassinato è stato a sua volta colpito e ferito da uno dei numerosi civili, tra cui lo stesso Fuld in fin di vita, che dopo l’attacco lo rincorrevano muniti di armi. L’aggressore, identificato dai media israeliani come un 17enne proveniente da un paesino della Cisgiordania, è stato messo agli arresti cautelari.

Le aggressioni in strada a carico dei palestinesi contro i civili israeliani, molte delle quali sono condotte da persone non affiliate ad alcun gruppo di militanti, si sono verificate negli ultimi anni con frequenza sporadica a partire dal 2015, l’anno successivo al collasso delle trattative di pace tra le due parti.

Fawzi Barhoum, un portavoce del gruppo militante Hamas che governa la Striscia di Gaza, ha definito l’accoltellamento come una “risposta naturale ai crimini israeliani contro i palestinesi” nei territori occupati. Non ha tuttavia rivendicato la responsabilità dell’aggressione da parte del suo gruppo.

David Friedman, l’ambasciatore americano presso Israele, ha scritto su Twitter che “l’America è in lutto perché uno dei suoi cittadini è stato brutalmente assassinato da un terrorista palestinese”. Friedman, che raccoglieva fondi per i coloni israeliani da privato cittadino, ha inoltre affermato che Fuld “rappresentava il meglio di entrambi i Paesi e sarà profondamente compianto”. Fuld, che lascia quattro figli, viveva nell’insediamento di Efrat, nell’area detta Etzion.

Gli insediamenti israeliani nei territori occupati rivendicati dai palestinesi, che sono, limitatamente a Gush Etzion, 22 con una popolazione di 70mila coloni in Cisgiordania, sono considerate illegali da molti Paesi e anche, a livello internazionale, dalla Risoluzione 242 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1967. Israele si batte contro tale giudizio.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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