USA: Trump annuncerà ulteriori dazi contro la Cina

Pubblicato il 16 settembre 2018 alle 11:06 in Cina USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di imporre ulteriori dazi contro la Cina su circa 200 miliardi di dollari di prodotti, una delle più severe restrizioni economiche mai imposte da un leader della Casa Bianca.

Due funzionari statunitensi rimasti anonimi hanno dichiarato, sabato 15 settembre, che una comunicazione ufficiale a riguardo verrà emanata nei prossimi giorni. Le nuove tariffe verranno applicate a più di 1.000 prodotti cinesi, inclusi congelatori, condizionatori, mobili, televisioni e giocattoli. Di recente, anche la Apple aveva comunicato che alcuni dei suoi prodotti sarebbero stati colpiti dai dazi. In una lettera inviata ai rappresentanti del commercio statunitensi, la compagnia aveva sottolineato che l’imposizione di nuove tariffe avrebbe colpito maggiormente gli Stati Uniti che la Cina e avrebbe rallentato la crescita e la competitività del Paese.

Trump ha ordinato che i dazi vengano fissati al 10%, portando a un aumento del prezzo per i consumatori statunitensi. Washington importa circa 500 miliardi di dollari in beni provenienti dalla Cina ogni anno e, di questa cifra, circa la metà è coinvolta nella guerra dei dazi, se si considerano le esistenti tariffe e vi si aggiungono le prossime che il leader della Casa Bianca imporrà.

Venerdì 14 settembre, una portavoce presidenziale, Lindsay Walters, ha dichiarato che Trump è stato chiaro nel sottolineare che la sua amministrazione continuerà ad attuare misure per contrastare le ingiuste pratiche commerciali cinesi. I consiglieri di alto livello del presidente sono d’accordo nell’utilizzare pratiche economiche per costringere la Cina a cambiare atteggiamento, ma sono divisi sulla strategia da adottare, con alcuni funzionari che hanno suggerito di utilizzare un approccio più diplomatico alla questione. Tuttavia, secondo il Washington Post, Trump ritiene che solamente la minaccia di un reale danno economico costringerà Pechino a cambiare. Di recente, il leader della Casa Bianca si è detto certo del fatto che l’economia cinese sta soffrendo a causa delle misure da lui adottate.

Trump vuole che la Cina tagli il surplus commerciale di 375 miliardi di dollari che ha con gli Stati Uniti, acquisti più prodotti statunitensi, si apra a più investimenti da parte di Washington e smetta di sottrarre i diritti della proprietà intellettuale degli Stati Uniti.

Nonostante l’imposizione delle tariffe, il segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, ha dichiarato che presto verranno riprese le trattative con la Cina. Washington ha già invitato alcuni funzionari senior cinesi, incluso il vice premier, Liu He, per discutere dei progressi commerciali.

Da parte loro, i leader cinesi hanno promesso di rispondere alle attività degli Stati Uniti.

Trump aveva cominciato la guerra dei dazi con la Cina imponendo tariffe su circa 50 miliardi di dollari di prodotti cinesi, colpendo principalmente strumentazioni industriali per evitare l’impatto diretto con i consumatori. A sua volta, la Cina aveva risposto imponendo dazi su prodotti statunitensi come carne e soia, spaventando l’industria agricola degli Stati Uniti e facendo infuriare la Casa Bianca. Il presidente statunitense aveva quindi ordinato ai suoi consiglieri di stilare una lista di 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi da penalizzare, tra i quali molti beni di consumo. Il 7 settembre, Trump aveva dichiarato di star preparando la terza ondata di tariffe contro Pechino, che avrebbe interessato circa 267 miliardi di dollari di prodotti. Secondo una delle ex negoziatrici commerciali statunitensi, Claire Reade, se la Cina non deciderà di sedersi al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti, Washington continuerà a imporre dazi. Alcuni dirigenti aziendali ritengono che la questione potrà essere risolta solamente attraverso negoziati diretti tra Trump e il presidente della Cina, Xi Jinping. I due leader si incontreranno a fine settembre in occasione dell’incontro dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, e in occasione di alcune riunioni in contemporanea con il summit del G20, che si terrà a novembre a Buenos Aires.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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