Burkina Faso: uccisi 8 civili in duplice attacco jihadista

Pubblicato il 16 settembre 2018 alle 10:54 in Africa Burkina Faso

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Nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 settembre, un leader religioso è stato ucciso, insieme ad altri 7 civili, in una serie di attacchi terroristici coordinati a due villaggi orientali del Paese.

Sono almeno 8, tutti civili, le vittime degli attacchi gemelli condotti durante la notte nell’est del Burkina Faso, dove, secondo quanto riferito dalle autorità locali, alcuni gruppi armati hanno preso piede negli ultimi mesi. I villaggi africani in questione sono Diabiga e Kompienbiga, e si trovano entrambi nella provincia orientale di Kompienga. La notizia è stata diffusa dal governatore distrettuale nella giornata di sabato. In uno degli attacchi, gli uomini, muniti di armi da fuoco, hanno bersagliato la casa di un leader religioso locale, che è stato ucciso insieme ad altre 4 persone; a renderlo noto è stata l’agenzia di stampa francese AFP. Secondo un’altra fonte interna alle forze di sicurezza, nel secondo attacco sono state invece uccise 3 persone appartenenti alla stessa famiglia, e altri 2 civili sono rimasti feriti. I sospetti jihadisti che hanno effettuato il raid si spostavano su motorini.

Venerdì 2 marzo 2018, il gruppo terroristico Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin (JNIM), affiliato ad al-Qaeda, ha compiuto una serie di attacchi coordinati all’ambasciata francese sul territorio, ospitata nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, causando la morte di 16 persone, di cui 8 terroristi, e il ferimento di almeno altre 80. 

Il Burkina Faso, Paese dell’Africa occidentale senza sbocco al mare, è uno degli Stati più poveri al mondo. Il confine settentrionale con il Mali costituisce un territorio propizio per gli scontri tra i gruppi armati, i quali contribuiscono all’instabilità del Paese. Il predicatore Ibrahim Malam Dicko, che ha rivendicato alcuni attacchi contro le truppe locali e i civili del Burkina Faso, è attivo in quella zona. La sua organizzazione Ansarul Islam è stata designata come gruppo terroristico dal governo di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Uno dei più letali attacchi terroristici recenti nel Paese si è verificato il 13 agosto 2017, quando alcuni uomini armati hanno attaccato un ristorante turco a Ouagadougou, uccidendo 18 persone e ferendone altre 8.

Dal gennaio 2016, il Burkina Faso è stato teatro di numerosi attacchi terroristici. A soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, il 15 gennaio alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, mettendo subito in evidenza la difficoltà della nuova amministrazione nel mettere in atto una risposta anti-terrorista efficace. Inoltre, nel corso del 2016, gli attacchi contro le forze di sicurezza e i rapimenti sono aumentati, contribuendo a diminuire la sicurezza del Paese. Secondo quanto riportato dal Country Report on Terrorism del governo americano, il 2015 era stato un anno in cui il Burkina Faso aveva già subito numerosi attacchi terroristici, soprattutto lungo i suoi confini.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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